Liris (Fi) «Lo sviluppo montano? Solo un bluff»
L’AQUILA. «Che fine ha fatto la nuova seggiovia a sei posti delle Fontari, sui cui progetti si è tanto discusso?». Se lo chiede il capogruppo di Forza Italia, Guido Quintino Liris, che sottolinea...
L’AQUILA. «Che fine ha fatto la nuova seggiovia a sei posti delle Fontari, sui cui progetti si è tanto discusso?». Se lo chiede il capogruppo di Forza Italia, Guido Quintino Liris, che sottolinea come «il fallimento della sinistra aquilana trovi nella gestione del Gran Sasso la sua massima espressione. Sostituzione seggiovia Fontari? Non pervenuta. Recupero strutturale ostello? Non pervenuto. Manutenzione albergo? Non pervenuta. Ristrutturazione hotel Cristallo? Non pervenuta. Studio di fattibilità per collegamento Scindarella–Fossa Paganica-Montecristo? Non pervenuto. Area attrezzata per camper? Non pervenuta. Parcheggi custoditi? Non pervenuti. A tutto ciò si aggiunge il boicottaggio da parte dell’amministrazione comunale del referendum per ridisegnare aree Parco e Sic e la drammaticità della situazione dei dipendenti del Centro Turistico, che restano in attesa di chiarezza circa il loro futuro». Secondo Liris, «sulle Fontari la verità è che per un altro anno ancora verrà mantenuta la vecchia seggiovia e verranno spesi altri 100mila euro per la manutenzione speciale di un impianto che da tempo dovrebbe essere sostituito. È imbarazzante sentir parlare il centrosinistra aquilano di turismo e ricettività, è offensivo dover assistere a incontri pubblici, in cui esponenti dell’amministrazione comunale e regionale annunciano misure rivoluzionarie per il turismo montano. Intanto, per la gioia di ecologisti, ambientalisti e animalisti, in barba a impegni e accordi, mucche e cavalli, non custoditi, pascolano allo stato brado,danneggiando le strutture dell’azienda. Il Gran Sasso», conclude Liris, «rappresenta davvero la grande bugia di questa amministrazione». (r.s.)
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