Lite di condominio, spunta un coltello

12 Luglio 2020

Un inquilino, infuriato dopo un banale incidente, distrugge la porta di un’abitazione. I carabinieri riportano la calma

L’AQUILA. Un po’ d’acqua caduta accidentalmente da una piscinetta dal terzo piano di un condominio, e finita a pianterreno bagnando un bambino che era in giardino, ha rischiato di scatenare una rissa con epilogo imponderabile.
Il fatto, tipica lite estiva di condominio, si è verificato l’altra notte a Paganica ed è stato sedato anche grazie all’arrivo dei carabinieri del 112 e dei militari della locale stazione coordinati dal luogotenente Nunzio Gentile.
La madre del bimbo è poi salita al terzo piano per protestare, ma non gli è stato aperto e per questo ha lasciato un biglietto con delle rimostranze.
In serata l’inquilino del terzo piano è sceso a pianterreno con propositi bellicosi. Infatti aveva con sé un coltello. Ha bussato, ma per fortuna chi vi abita, intuendo le intenzioni, è riuscito a tenere chiusa la porta evitando l’accesso.
L’altro, però, dopo aver bussato con forza, ha sferrato anche dei colpi con il coltello contro la porta danneggiandola.
La vicenda sembrava destinata ad avere un epilogo grave, ma nel frattempo erano stati chiamati i carabinieri che sono arrivati a sirene spiegate con tre pattuglie. La calma è stata riportata e alla fine l’aggressore è stato denunciato a piede libero. Si tratta di A.B., nato nel 1973.
Gli sono stati contestati tre reati quali le minacce, il porto abusivo di coltello e anche il danneggiamento per i colpi inferti alla porta dell’appartamento. Il coltello, con una lama di 30 centimetri, è stato messo sotto sequestro. La persona denunciata dai militari sarà assistita nel proseguimento delle indagini dall’avvocato Vincenzo De Benedictis mentre il magistrato che segue il caso è il sostituto procuratore della Repubblica Roberta D’Avolio.
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