Lite fra immigrati e torna la tensione a San Benedetto
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Scoppia una lite tra connazionali davanti alla villa comunale e un marocchino viene derubato. Fatto che scatena le ire del presidente del consiglio comunale, Francesco...
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Scoppia una lite tra connazionali davanti alla villa comunale e un marocchino viene derubato. Fatto che scatena le ire del presidente del consiglio comunale, Francesco Raglione: «Non se ne può più».
Una parola detta male, forse qualche incomprensione e scoppia la rissa. A scontrarsi sono due gruppi distinti di extracomunitari di origine marocchina. Prima si iniziano a insultare, poi spinte e botte. Qualcuno prende delle bottiglie di birra le rompe e minaccia i connazionali. Scene da far west che fanno subito scappare i residenti che passeggiano intorno alla villa comunale approfittando delle ultime giornate di bel tempo. Alla fine a farne le spese è un marocchino di 23 anni, al quale, durante la zuffa, qualcuno ha preso un cellulare e due tablet che il ragazzo custodiva vicino alla sua giacca.
Il presidente del consiglio si è sfogato sul gruppo Facebook del paese. «Non se ne può più», ha commentato, «comprendo la difficoltà delle forze dell’ordine ma mi chiedo dov’è il console marocchino che lo scorso anno tacciò questa amministrazione come razzista. Dove sono le associazioni culturali marocchine che venivano a chiedere più integrazione nella nostra comunità e la costruzione della moschea?».
Paolo Di Cesare, ex sindaco e consigliere, ha precisato che «il problema non è l’immigrazione ma il controllo che deve essere maggiore. Servirebbe anche più rispetto delle regole perché spesso queste persone si ubriacano e poi creano tensione. Tutti dovrebbero avere un po’ più di buon senso. Il presidente del consiglio dovrebbe dimettersi perché ha anche lui delle responsabilità». (p.g.)
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