Lite sulle tariffe per il caro estinto
L’opposizione: «Confronto pubblico». Di Nino: «Critiche grossolane»
PRATOLA PELIGNA. Le tariffe cimiteriali accendono lo scontro politico a Pratola Peligna e l’opposizione chiede un confronto pubblico. L’accusa all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonella Di Nino era stata lanciata dai consiglieri Alessandra Tomassilli e Salvatore Pizzoferrato del gruppo di minoranza Pratola Insieme durante l’ultimo consiglio comunale.
L’affondo ha visto l’impegno, da parte del consigliere di maggioranza Antony Leone, a cercare una soluzione e puntare alla riduzione della tariffe entro il prossimo anno. Il passaggio, però, non ha impedito alla maggioranza di affrontare la questione per chiarire alcuni aspetti e rilanciare accuse all’opposizione.
«Il gruppo di Pratola Insieme ha fatto delle critiche inesatte e grossolane», ha detto il sindaco Antonella Di Nino, «la gestione dei servizi cimiteriali è stata affidata attraverso una gara a evidenza pubblica e non direttamente come al contrario è stato detto dai consiglieri. Le tariffe sui servizi cimiteriali sono in linea con la media nazionale e risulta discutibile il paragone del nostro comune con Ravenna fatto dal consigliere Pizzoferrato. A ben guardare, inoltre, la tariffa del comune capoluogo della omonima provincia ha delle voci che fanno lievitare le tariffe sino a fargli superare quelle del nostro comune dove tra l’altro, non ci sono spese di istruttoria. Tuttavia applicheremo una riduzione che sarà il frutto del nostro lavoro».
Di contro i consiglieri di opposizione ribadiscono: «Le tariffe cimiteriali di Pratola Peligna sono oggettivamente alte. Su questi temi», concludono Tomassilli e Pizzoferrato, «vogliamo un incontro pubblico, al quale sono invitati sia il sindaco che il consigliere Leone. Crediamo che su questi temi la cittadinanza debba essere informata». (f.c.)
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