Litiga con la madre e le spara alla pancia

31 Gennaio 2016

Fortunatamente la pistola era ad aria compressa. Il 25enne arrestato dai carabinieri, la donna è stata curata

TAGLIACOZZO. Al culmine dell’ennesima lite in famiglia, estrae da sotto la maglia una pistola ad aria compressa e spara contro la madre. Autore del gesto, che ha davvero dell’incredibile, è un 25enne di Poggio Filippo, frazione di Tagliacozzo, arrestato la notte scorsa dai carabinieri. Si trova ora ai domiliari, in attesa di comparire davanti al giudice del tribunale di Avezzano, per la convalida dell’arresto che ci sarà domani. Dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia. Si tratta di Fabrizio Scipioni, originario di Roma ma che vive stabilmente nel Tagliacozzano. Secondo la ricostruzione dei militari, al comando del capitano Edoardo Commandè, il 25enne che vive in un’abitazione distante solo pochi metri da quella della madre, era insieme ad altri suoi familiari nella sua casa, quando è scoppiata all’improvviso una lite. Probabilmente molte delle persone presenti al momento del battibecco, avevano bevuto qualche bicchiere di troppo. Alla base dei dissapori pare ci sia il fatto che il giovane non condivida la relazione amorosa che avrebbe intrapreso sua madre, dopo la separazione dal padre.

Fatto sta che il 25enne, all’improvviso ha dato di matto e ha estratto la pistola “giocattolo”, nella forma molto simile a quella in dotazione alle forze di polizia e ha svuotato l’intero caricatore sulla donna. Nonostante si trattasse di un’arma ad aria compressa, la distanza molto ravvicinata che intercorreva tra i due, ha fatto sì che i pallini in plastica con cui era caricata la pistola, si conficcassero sotto la pelle della madre.

È stata la stessa donna che, presa dalla disperazione, ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Inizialmente ha parlato di esplosioni di colpi d’arma da fuoco. Sul posto si sono così precipitate diverse pattuglie dei militari dell’Arma, arrivate dalle stazioni di Tagliacozzo e Magliano e dal nucleo della radiomobile. I militari hanno accertato che in realtà si trattava di una pistola ad aria compressa. L’hanno così sequestrata, insieme a numerosi pallini e diverse bombolette di gas, che servono per ricaricare “l’arma”. Mentre la donna veniva trasportata all’ospedale di Avezzano, dove è stata curata e dimessa con una prognosi di sette giorni, il 25enne è stato identificato e portato in caserma. Il maresciallo Sabatino Organtini, vicecomandante della locale stazione, ha ascoltato per tutta la notte i testimoni e anche la stessa donna, che ha raccontato di essere stata già in passato malmenata e minacciata dal figlio.

Il 25enne è stato così arrestato e su disposizione del pubblico ministero Vincenzo Barbieri si trova ai domiciliari, nella sua abitazione che si trova accanto a quella della madre.

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