Lo chalet chiuso da sette anni È imbrattato e pieno di rifiuti

26 Luglio 2017

SULMONA. È ormai chiuso da 7 anni lo chalet ai piedi dell’eremo di Celestino V e l’area è in balìa dei vandali. Rifiuti di ogni genere e graffiti imbrattano il piazzale e la piazzola di sosta. Per...

SULMONA. È ormai chiuso da 7 anni lo chalet ai piedi dell’eremo di Celestino V e l’area è in balìa dei vandali. Rifiuti di ogni genere e graffiti imbrattano il piazzale e la piazzola di sosta. Per questo l’associazione celestiniana non intende più aspettare e sollecita l’amministrazione a trovare presto una soluzione, almeno per poter riaprire a fine mese. «Dobbiamo riavere i soldi spesi sulla struttura», interviene il presidente Giulio Mastrogiuseppe, «e aspettiamo di recuperare i due anni di gestione che sono rimasti in sospeso dopo l’ordinanza di chiusura nel 2010, oltre a un affidamento che ci consenta di rendere fruibile l’area. Speriamo che gli uffici facciano presto e risolvano una situazione ormai diventata paradossale. Noi siamo a disposizione per dare un aiuto, ma sollecitiamo una soluzione ormai non più rinviabile».
Sulla zona è sorto il problema degli usi civici e della proprietà comunale su un terreno demaniale, sollevata nel 2015 dall’allora consigliere di minoranza Luigi La Civita. Una questione puramente formale sulla superficie di appena 60 metri quadri occupata dallo chalet. «Tutto ciò ha finito per bloccare ogni cosa», aggiunge Mastrogiuseppe, «ma noi crediamo che la questione sia infondata». Di fatto la struttura è chiusa dal 21 maggio del 2010, perché il 5 febbraio dello stesso anno l’allora sindaco Fabio Federico firmò l’ordinanza con cui venne disposta l’impraticabilità del sentiero in seguito alla caduta di alcuni massi. Appena tre mesi dopo, il 21 maggio, venne disposta anche l’interdizione dell’intera zona, chalet di Sant’Onofrio e tempio di Ercole Curino compresi. Dopo aver più volte sollecitato una decisione, l’associazione celestiniana aveva presentato a gennaio una diffida al Comune e la giunta, nei mesi successivi, aveva disposto la conferma dell’affidamento, poi bloccata nel consiglio comunale di maggio a causa dell’eccezione sugli usi civici.
Ma intanto resta chiuso l’unico punto ristoro di una delle zone più suggestive e note del Centro Abruzzo. Una struttura della quale anche quest’estate rischiano di non poter usufruire i tanti turisti arrivati sul Morrone, alla scoperta di quei luoghi suggestivi e spirituali.
Del resto anche Papa Ratzinger, in visita a Sulmona il 4 luglio del 2010, dovette accontentarsi di sorvolare l’area a bordo di un elicottero. Due anni fa, invece, alcune suore di clausura si avventurarono lungo il ripido sentiero dell’eremo, senza potersi fermare a metà strada per rifocillarsi.
Ancora una volta un biglietto da visita sbiadito per il marketing turistico della Valle Peligna. (f.p.)
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