Lo scontro sulla sanità si trasferisce in Comune

23 Giugno 2016

Il presidente Benedetti convoca il consiglio per giovedì 30 giugno E Pietrucci risponde a Cialente: «Contano solo i numeri e il decreto Lorenzin»

L’AQUILA. Infuria la polemica sul riordino della sanità in Abruzzo e sulla possibilità che venga realizzato un solo ospedale di secondo livello. Ma non all’Aquila. Dopo il botta e risposta tra il sindaco, Massimo Cialente, e il consigliere regionale Pd, Pierpaolo Pietrucci, il presidente del consiglio comunale, Carlo Benedetti, ha convocato, per il 30 giugno, una seduta straordinaria dedicata alle problematiche della sanità territoriale. «Alla seduta straordinaria del consiglio comunale», spiega Benedetti,«saranno invitati a partecipare il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, il vice presidente, Giovanni Lolli, il consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci, e le senatrici Enza Blundo e Stefania Pezzopane. Ritengo questa riunione del consiglio particolarmente importante, poiché il futuro di questa città non si giocherà sulle infrastrutture, strade o ponti che siano, ma sulla sanità e sul miglioramento dei servizi ai cittadini. Per tali ragioni ha un particolare rilievo la presenza dei rappresentanti istituzionali ma, soprattutto, è fondamentale che il consiglio esprima una posizione unitaria e non contrattabile». E un richiamo all’unità viene anche dal consigliere regionale, Pietrucci, entrato in rotta di collisione con Cialente proprio sulla questione sanità. «Per L’Aquila sono arrivato a mettere in gioco la mia reputazione e il mio futuro politico, scontrandomi direttamente con diversi assessori e anche con il presidente della Regione. E tanto di più sarei disposto a fare», afferma Pietrucci, «con serietà però, senza prendere in giro nessuno. Sulla sanità i numeri sono quelli stabiliti dalla normativa nazionale e dal decreto ministeriale, ed è da quel decreto che dobbiamo partire, al pari di tutte le altre Regioni. Per fare un Dea di secondo livello occorrono 75.000 accessi appropriati al pronto soccorso: L’Aquila ne ha poco più di 45.000. Deve essere sede di discipline complesse e, quindi, servirebbe cardiochirurgia, che ha sede a Teramo. Ma il punto è», aggiunge Pietrucci, «che, con la suddivisione delle specializzazioni, sostanzialmente il Dea di secondo livello L’Aquila - Teramo già esiste. Si tratta di costruire, nelle sedi deputate, un dibattito serio in cui credo che il nostro partito, assieme alla coalizione, possa svolgere un ruolo di primo piano, per arrivare a una strategia complessiva che non penalizzi nessuno, ma salvaguardi e migliori le eccellenze dell’ospedale e dell’Università dell’Aquila». Quanto al dualismo con Teramo, Pietrucci afferma: «Si possono studiare forme di compensazione per la nostra città. Sto lavorando perché accada, ma occorre dialogo e responsabilità, non demagogia». Pietrucci, infine chiede: «Come mai prima Cialente si fidava della giunta regionale e ora no»? Sull’argomento si registra anche l’intervento di Paolo Federico, consigliere provinciale di Fi: «La novità più penalizzante per L’Aquila sta nel riordino del sistema ospedaliero che prevede nell’area Chieti-Pescara, la costruzione del nuovo ed unico ospedale di livello regionale. L’Aquila, come premio di consolazione, avrà la sede unica della Asl. Una struttura burocratica che non sarà mai in grado di compensare i danni conseguenti al declassamento dell’ospedale San Salvatore».

Monica Pelliccione

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