Lo scorso luglio rogo ad Avezzano
Ignoti avevano tentato di far saltare in aria un chiosco: caso irrisolto
AVEZZANO. Un precedente analogo, nel luglio scorso, era avvenuto al cimitero di Avezzano. Un atto intimidatorio, forse per questione di rivalità, nei confronti di un chiosco di fiori. I piromani avevano gettato una bombola del gas all’interno della struttura per farla esplodere, anche se non erano riusciti nell’intento, avviando successivamente l’innesco con della benzina. Il caso, a distanza di otto mesi, non è stato ancora risolto. Gli attentatori sarebbero stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza che si trovano in un vicino edificio.
La struttura era in regola e il gestore, un uomo di origine rom, aveva vinto la gara di appalto del Comune di Avezzano nel 2017. Il chiosco dei fiori era prossimo all’apertura e l’inaugurazione era prevista per il mese di agosto. L’incendio sarebbe stato innescato con della benzina gettata intorno alla struttura senza però riuscire a far esplodere la bombola che alla fine è stata gettata all’interno. Le fiamme si sono spente però prima che avvenisse l’esplosione. La struttura aveva comunque subìto dei danni.
Anche in passato si erano verificati casi dello stesso tipo e nello stesso settore merceologico, cioè la vendita di fiori. Anni fa, un altro attentato era avvenuto anche in centro ad Avezzano, nella zona di via Roma, e aveva interessato ancora una volta un negozio di fiori di nuova apertura.
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