Lo sport chiede aiuti economici per ripartire

4 Luglio 2021

Al Pinguino Village il confronto tra le associazioni: «La pandemia ha messo in ginocchio il settore»

AVEZZANO. Il mondo dello sport si prepara a ripartire ma c’è bisogno di un concreto aiuto da parte dello Stato per un ritorno alla normalità. Il bonus per i collaboratori dello sport, ma anche i contributi a fondo perduto alle associazioni sportive e le iniziative da intraprendere per sostenere gli imprenditori dello sport di fronte agli ingenti costi per la gestione degli impianti sono stati al centro del dibattito che si è svolto al Pinguino Village di Avezzano e ha dato il via alla stagione estiva della struttura. Un anno e mezzo di difficoltà per un settore fondamentale per la crescita e la formazione dei giovani, spesso finito in secondo piano durante l’emergenza Covid. Per questo ora c’è voglia di ripartire e di farlo in tutta sicurezza. Il direttore tecnico della Pinguino nuoto e delegato Asi nuoto Abruzzo, Nazzareno Di Matteo, ha voluto organizzare una tavola rotonda su questa importante tematica dando un segnale concreto a tutto il mondo dello sport.
A discutere sulle iniziative da mettere in campo per ricominciare sono intervenuti il senatore Claudio Barbaro, presidente associazioni sportive e sociali italiane, il presidente nazionale della confederazione wellness sport salute, Andrea Pambianchi, il vicepresidente Asi Abruzzo, Luigi Spina e in rappresentanza del Comune di Avezzano, Nello Simonelli. Presente anche il presidente Asi L’Aquila, Gianluca Ranieri. «Il lockdown che abbiamo tutti vissuto è stato terribile», ha spiegato il presidente Barbaro, «purtroppo la scarsa sensibilità che si ha nel Paese nei confronti dello sport, non ha aiutato il nostro comparto. Lo sport non è stato considerato come una risorsa ma come un problema. Questo ha prodotto disaffezione da parte della cittadinanza che andrà riabituata al rapporto con le attività sportive. E ha prodotto danni economici enormi per tante associazioni, che hanno chiuso i battenti e non sanno se potranno ripartire, e grande sofferenza per i gestori degli impianti. Speriamo che all’interno del Parlamento questa crescente sensibilità, frutto di tante battaglie, possa produrre risultati superiori e noi ci stiamo battendo quotidianamente perché questo accada». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .