Lo sport cittadino ha festeggiato Capello grazie a Sant’Agnese

17 Ottobre 2014

L’allenatore rivela la sua passione per l’arte contemporanea Cialente lo vorrebbe all’Inter. De Nicola padrone di casa

L’AQUILA. Sono tornati ad accendersi per un pomeriggio i riflettori sul capoluogo abruzzese per la presenza in città del ct della Russia Fabio Capello, che ha visitato L’Aquila terremotata rimanendo piacevolmente sorpreso per la nuova pista di atletica di piazza d’Armi. L’allenatore italiano, nella gremita sala congressi dell’hotel Canadian, ha ritirato il premio Socrates Parresiastes 2014, promosso dall’associazione «Confraternita dei devoti di Sant’Agnese», col patrocinio del Comune dell’Aquila e il sostegno della Fondazione Carispaq. Alla cerimonia, oltre alle autorità cittadine civili e militari, sono intervenute anche realtà sportive come la prima squadra dell’Aquila calcio assieme alle formazioni allievi e giovanissimi, il team «Atleticamente Insieme», atleti ed ex atleti di varie discipline e il Panathlon. Il premio, giunto alla quinta edizione, è dedicato a chi ha il coraggio di dire la verità e Capello, uomo ruvido che pesa le parole, incarna al meglio la figura. La motivazione della targa consegnata a Capello é stata letta dal primo cittadino Massimo Cialente. «Pensa la verità;ragiona con sapienza; dice il vero autorevolmente; parla con saggezza, franchezza e coraggio; agisce secondo verità» . Cialente, per curiosità ha poi chiesto a Capello come mai non abbia mai allenato l’Inter. Assieme al giornalista Antonio Caprarica, da quest'anno segretario generale del premio Socrates Parresiastes, hanno partecipato alla cerimonia i giornalisti Alessandra Bocci della Gazzetta dello Sport e Riccardo Cucchi della Rai. La diretta-evento su Sport Italia, con la regia dell’aquilano Ugo Colista, é iniziata alle 18.04 e tra i vari argomenti trattati dalle penne sportive ci sono state le polemiche dopo il match di serie A fra Juventus e Roma, il ruolo degli ultras nel calcio e le wags. Presente alla cerimonia l’ex rugbista dell’Aquila Serafino Ghizzoni che ha consegnato a Capello una maglia neroverde. Ghizzoni ha spiegato di averlo incrociato sia all’Aquila che a Milano sui campi di rugby. «Ricordo che lui era direttore sportivo della Polisportiva Mediolanum, che aveva anche una squadra di rugby», ha spiegato, «quindi, seguiva le partite e l’anno del quinto scudetto dell’Aquila Rugby, il 1994, contro il famoso Milan di Berlusconi, lui era a vedere la gara a Parma». Nella giornata trascorsa all’Aquila il ct della Russia ha avuto modo di rivelare alla giornalista Angela Ciano, che l'ha intervistato per Musei, programma di Laqtv, la sua passione per l’arte contemporanea. «È una passione che coltiva da sempre», ha spiegato Ciano. «Mi ha detto di avere una collezione incredibile di opere. Inoltre, ha detto che da quando é stato in Inghilterra ha ampliato i suoi orizzonti dal punto di vista dell’arte. Tra i vari omaggi donati a Capello ci sono stati la maglia Special Olympics e un pallone, consegnati da Federica Nardecchia portavoce del gruppo «Atleticamente Insieme», poi il gruppo civico Jemo 'Nnanzi ha regalato una maglia neroverde tramite Cesare Ianni che ha chiesto al ct di «portare al popolo russo l’immagine di palazzo Antinori». L’evento é stato supervisionato dal giornalista Angelo De Nicola, presidente dell’associazione promotrice del premio che ha consegnato a Capello un mascherone delle 99 Cannelle. In conclusione Capello ha donato una maglia della nazionale russa con dedica a Teobaldo Cinque, nonno di Davide e Matteo, scomparsi il 6 aprile 2009.

Alessia Lombardo

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