«Lo staff di De Angelis costa la metà di prima»

13 Dicembre 2017

Aratari ribatte alle accuse della coalizione guidata dall’ex sindaco Di Pangrazio «L’assunzione del marito di una consigliera non è paragonabile a un dirigente»

AVEZZANO. È bufera sui conti in Comune riguardanti lo staff del sindaco. Dopo le accuse della colazione guidata da Gianni Di Pangrazio, con la dura presa di posizione del consigliere Ferdinando Boccia, seguita dalle critiche dei colleghi di minoranza Leonardo Casciere (Ncs) e Francesco Eligi (M5S), la maggioranza rilancia e tira fuori le carte, facendo un confronto con il passato.. Le accuse hanno riguardato principalmente l'arrivo tra i componenti dello staff del sindaco di Alessandro Barbonetti, marito del consigliere comunale Annarita Dominici. Sul caso interviene Donato Aratari, capogruppo di Avezzano Rinasce, che rispedisce al mittente le accuse dell’opposizione, ritenendo l’attacco «solo strumentalizzazioni dell’opposizione. La polemica sui costi e sulla composizione dell’ufficio di diretta dipendenza del sindaco De Angelis», spiega, «si fa sempre più stucchevole, anche perché appare poca cosa con riferimento al ben più complesso riassetto organizzativo dell’Ente. La giunta, nella seduta del 2 agosto 2017, nel deliberare la ridefinizione della struttura dell’Ente, ha ridotto significativamente il numero dei dirigenti, che è passato da 9 a 7 unità, con un ingente risparmio della spesa. Nello specifico, il taglio della figura del dirigente dello staff del sindaco ha comportato anche un risparmio secco del 50%. Se poi confrontiamo i costi dello staff del primo periodo di gestione De Angelis dal 31 luglio al 31 dicembre di quest'anno, con l’analogo periodo dell’amministrazione Di Pangrazio dello scorso anno, i dati sono inequivocabili».
La spesa per lo staff di De Angelis è di 31mila euro, mentre la spesa per lo staff Di Pangrazio era di 67mila.
«I numeri non sono opinioni», continua Aratari, «Di Pangrazio spendeva per lo staff più del doppio dell’attuale sindaco. Arrampicarsi sugli specchi è un’impresa disperata, perché puntare il dito sulla recente assunzione, peraltro part-time, di un nuovo collaboratore nel gabinetto del sindaco, Alessandro Barbonetti, non è neanche lontanamente paragonabile alla presenza, sotto la precedente gestione, di un dirigente assunto senza concorso come Sergio Natalia. E su tali fatti è stato presentato l’8 novembre 2016 un esposto alla procura della repubblica di Avezzano».
Secondo Barbonetti, «il comune di Avezzano, dopo l’assunzione di Natalia, persona stimata nei confronti del quale non abbiamo nulla di personale, vantava un triste primato nazionale: un dirigente ogni 4mila abitanti circa. Uno degli indici più alti tra tutti i Comuni italiani non capoluoghi di regione. Il segnale inequivocabile», conclude, «di un certo modo di amministrare inefficiente e sprecone, che questa amministrazione ha cancellato per sempre».
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