Lo storico marchio “Tre Marie” resterà un patrimonio dell’Aquila

14 Luglio 2022

Dopo anni di battaglie con uno studio legale inglese il tribunale europeo dà ragione alla Gioel holding Respinta la richiesta di stop all’uso del logo a causa del suo mancato utilizzo legato al terremoto

L’AQUILA. «Il marchio Tre Marie resta nella storia e nella vita della città dell’Aquila, nessuno potrà portarlo via», parola dei giudici della Quarta sezione d’appello dell’Euipo, il Tribunale europeo della proprietà intellettuale che ha sede nella città di Alicante, in Spagna. La sentenza di secondo grado è arrivata al termine di un estenuante procedimento durato molti anni tra la Gioel holding, proprietaria da poco prima del terremoto del 2009 del celebre ristorante Tre Marie e del palazzo che lo ospitava fin dal secolo scorso, e uno studio legale inglese che aveva chiesto l’interdizione dell’uso del marchio Tre Marie a causa del suo prolungato mancato utilizzo dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
A raccontare la storia di come lo storico marchio potrà restare all’Aquila è stato ieri mattina Alido Venturi, titolare della Gioel holding, insieme all’avvocato Luciano Dell’Orso e al vicesindaco del Comune dell’Aquila Raffaele Daniele. «Dopo il sisma del 2009», ha ricordato Venturi, «ci siamo trovati di fronte ai gravissimi danni subiti dall'edificio, dalle attrezzature e dagli arredi del ristorante. Quando siamo andati a riattivare il marchio, abbiamo ricevuto la notifica di un’azione di decadenza per mancato utilizzo. Dopo aver perso in primo grado, in appello finalmente il tribunale europeo ci ha dato ragione», prosegue Venturi, «riconoscendo che il ristorante Tre Marie è un marchio storico, che non può essere spostato in altri luoghi e in altre città, e che con il palazzo e le opere d’arte custodite al suo interno rappresenta un “indivisible whole”, ovvero un insieme indivisibile. «Non è stato facile far capire ai giudici europei i meccanismi della ricostruzione post sisma all’Aquila, di come funzionano gli aggregati che vengono trattati come corpo unico», ricorda Venturi, «ma quando questo concetto è stato recepito, i giudici hanno riconosciuto che il marchio Tre Marie con lo storico ristorante diventano un unico indivisibile, che scaturisce dalla “combinazione di gastronomia regionale, arte, artigianato ed edificio storico».
Il ristorante Tre Marie – in passato frequentato da appassionati di cucina che arrivavano da tutto il mondo e che ha visto ai suoi tavoli scrittori, uomini politici, attori e registi – potrà quindi riaprire usando lo storico nome. Il marchio Tre Marie è infatti riservato a due differenti tipologie merceologiche, quella della ristorazione, legata all’attività aquilana, e quella dolciaria che viene utilizzata da alcuni colossi del settore. «Riattiveremo lo storico ristorante e apriremo il palazzo per attività di ospitalità», conclude Venturi, «e inoltre, ricordando che durante la Seconda guerra mondiale gli americani avevano messo un bar caffetteria proprio nel palazzo, a breve inizieremo riaprendo il cocktail bar per avvicinare questo luogo ai più giovani».
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