Lo Stracco: «L’area del crollo ripulita entro sette giorni»

29 Ottobre 2016

BUGNARA. Sarà ripulita entro una settimana, al massimo dieci giorni, l’area del crollo del muro di contenimento sulla piazza principale del paese. A darne notizia è il vicesindaco di Bugnara...

BUGNARA. Sarà ripulita entro una settimana, al massimo dieci giorni, l’area del crollo del muro di contenimento sulla piazza principale del paese. A darne notizia è il vicesindaco di Bugnara Domenico Taglieri. Più lungo, invece, il processo di ricostruzione della recinzione in pietra, visto che occorreranno i tempi tecnici per la realizzazione del progetto e la conseguente approvazione da parte degli enti preposti, come spiega il sindaco Giuseppe Lo Stracco.

«Stamattina (ieri per chi legge, ndc) c’è stato un sopralluogo dei tecnici della Regione e del Genio civile», afferma il primo cittadino, «dopo la loro relazione potremo avere le idee più chiare sui tempi di realizzazione del nuovo muro, dire qualcosa prima sarebbe come fare previsioni azzardate». Nel pomeriggio di giovedì il muro di contenimento del piazzale sottostante il municipio è crollato, evidentemente per le scosse sismiche precedenti e per le abbondanti piogge. Il divisorio era già stato giudicato pericolante, dopo il terremoto di agosto, tanto che l’area era stata delimitata e messa in sicurezza. «A questo punto dovrà farsene uno nuovo», aggiunge il vicesindaco Domenico Taglieri, «mentre il progetto iniziale prevedeva di intervenire su quello lesionato. Entro una settimana l’area sarà ripulita e poi si vedrà di cominciare i lavori. Anche se oggi è più difficile e lunga la fase della progettazione che quella degli interventi».

Nel frattempo, il paese è tornato alla normalità grazie ad un gruppo elettrogeno montato subito dopo il crollo, che aveva trascinato la cabina dell’Enel che serviva circa la metà del paese.

L’area è quella accanto al cantiere aperto per la costruzione della nuova scuola Vittorio Clemente, finita al centro dell’inchiesta della procura di Pescara che ha portato a sette arresti per presunte tangenti. (f.p.)

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