Lo strappo della Panei con il Pd: «Inadeguato il segretario Ceglie»

Tempesta nel circolo di Avezzano, lancia accuse l’ex presidente Aciam esclusa dall’esecutivo: «Manca un progetto concreto ed è grave non avere una rappresentanza delle Donne democratiche»
AVEZZANO. Non c’è posto nell’esecutivo del circolo Pd di Avezzano per Lorenza Panei, ex segretario, e per le rappresentanti delle Donne democratiche. E lei lancia accuse, contro un cambio di rotta «sbandierato dal segretario cittadino Giovanni Ceglie» ma che «non c’è stato». Nel rinnovato esecutivo, che vede Ceglie di nuovo al comando, affiancato dall’ex presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, in veste di coordinatore, ci sono Ignazio Iucci, Fabrizio Amatilli, Alessandra Danese, Rossana Braganza, Giovanni Santilli, Cesare Augusto Scipioni e Antonio Minucci. Quest’ultimo in qualità di tesoriere.
Non è stato preso in considerazione il nome della Panei, oggi membro del direttivo regionale del partito di Nicola Zingaretti.
La Panei, dipendente LFoundry e guida per sei anni dell’azienda consortile dei rifiuti, Aciam, ha espresso tutto il suo disappunto per una squadra, a suo dire, «senza un vero e proprio progetto».
«Più di una volta ho palesato con chi è oggi nell’esecutivo l’inadeguatezza di questo segretario», ha commentato la Panei, che è anche membro delle Donne democratiche, «e sono sorpresa che queste stesse persone fanno parte di una segreteria dove c’è anche Ceglie. Avevamo fatto un percorso diverso, anche insieme al coordinatore Di Pangrazio, ma poi hanno cambiato tutto».
L’iniziale idea del circolo Pd locale, secondo la Panei, era quella di trovare un segretario reggente in vista del congresso e di rinnovare poi l’esecutivo abbinando volti nuovi a quelli di democratici storici. Un progetto portato avanti nella segreteria regionale con Renzo Di Sabatino, al timone al posto del segretario Marco Rapino. Ma non ad Avezzano, dove nel giro di qualche settimana è stato rivisto l’intero circolo, con il rinnovo dell’intera segreteria.
«Volevamo semplicemente istituire un segretario reggente e in molti, tra cui le Donne democratiche, avevano accettato questa proposta», ha continuato l’ex numero uno di Aciam, «dal momento che c’era la disponibilità di molti a percorrere questa strada, la chiamata dell’esecutivo di Ceglie è stata una sorpresa per tutti. Soprattutto siamo rimasti stupiti perché in tanti anni non ha mai riunito il circolo. E invece in pochi giorni è stato convocato e riorganizzato tutto».
La Panei, che è anche nell’assemblea nazionale, dove è arrivata dopo la sua candidatura alle primarie con la mozione Zingaretti, ha puntato poi il dito contro l’assenza di un vero e proprio progetto sul quale costruire il futuro del circolo del Pd avezzanese.
«Piuttosto che sentirmi chiamata o nominata in una segreteria, avrei preferito essere chiamata per la condivisione di un progetto che però non c’è», ha concluso la Panei, «come può un esecutivo non avere una rappresentanza delle Donne democratiche? Lo scorso anno, per avere altre donne in segreteria, avevo minacciato di uscire, oggi invece non si prendono neanche in considerazione le rappresentanze femminili. In ogni caso ne prendiamo atto e andiamo avanti».
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