Lo stratagemma delle case a 1 euro

7 Maggio 2016

Lecce nei Marsi: i ruderi in vendita dovranno essere quotati, per le tasse, dall’Agenzia delle entrate

LECCE NEI MARSI. Case in vendita a un euro a Lecce nei Marsi, ma prima serve la quotazione dell’Agenzia delle entrate. L’iniziativa lanciata dal Comune, adottata in molti paesi italiani per dare nuova vita ai centri storici abbandonati, è stata rallentata dalla burocrazia ed è arrivata anche “Striscia la notizia”. Il sindaco di Lecce, Gianluca De Angelis, prima di pubblicare il bando per la cessione degli stabili a un euro, ha deciso di rivolgersi all’Agenzia delle entrate chiedendo il reale valore degli immobili.

«Abbiamo valutato bene ogni aspetto della vicenda», ha chiarito il primo cittadino, «analizzando passo passo tutti i problemi che sarebbero potuti sorgere dalla cessione di questi ruderi. Non volevamo che, come accaduto già in altre città italiane, l’acquirente si ritrovasse ad avere una casa dal valore catastale enorme rispetto a quello reale».

L’annuncio della vendita delle case a un euro venne fatto a marzo dello scorso anno dallo stesso De Angelis che insieme alla sua amministrazione aveva ideato questo stratagemma per ridare nuova vita al centro storico. Tante furono le telefonate arrivate in Comune nei giorni successivi da curiosi che volevano accaparrarsi una casa nel Parco nazionale d’Abruzzo pagandola meno di un caffè. «Il bando non è ancora uscito», ha continuato il primo cittadino del paese del compianto Mario Spallone, «aspettiamo che l’Agenzia delle entrate ci dia il parere. Abbiamo infatti chiesto il reale valore dei ruderi per fare in modo che chi acquista sappia già quanto poi dovrà pagare di tasse. Quando avremo la risposta potremo far partire l’iter». Sulla vicenda è intervenuto anche il tg satirico di Canale 5, Striscia la notizia che in un servizio ha voluto far luce sulla vendita di questi ruderi sentendo direttamente il direttore dell’Agenzia delle entrate provinciale, Franco Susi. Dopo aver illustrato il problema la giornalista, Chiara Squagli, ha ottenuto dal direttore delle istruzioni precise: chi acquista deve prima effettuare una consulenza giuridica per non cadere in alcun tranello. ©RIPRODUZIONE RISERVATA