«Lo stupro inventato per gelosia»

30 Gennaio 2016

Il marocchino si difende dall’accusa di aver violentato l’ex fidanzata

AVEZZANO. Una vendetta scaturita dalla gelosia. È questa la versione del giovane marocchino, Rachid El Bouali, 28 anni, accusato di violenza sessuale nei confronti dell’ex fidanzata e attualmente rinchiuso nel carcere di Avezzano.

Le indagini dell’Anticrimine e degli agenti del settore Controllo del territorio erano partite dopo la denuncia presentata dalla ragazza, anche lei marocchina. La giovane aveva chiesto l’intervento della polizia sostenendo di essere stata violentata durante la notte dall’ex fidanzato che era stato, tra l’altro, già denunciato precedentemente per un episodio di maltrattamenti in famiglia avvenuto all’inizio del 2015.

A quel punto il pubblico ministero, Vincenzo Barbieri, titolare dell'inchiesta, ha disposto il fermo del 28enne. In attesa dell’udienza di convalida, che si terrà questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, il 28enne si difende sostenendo di essere stato lui a lasciare la fidanzata. E che per questa ragione lei avrebbe avuto una reazione di gelosia nei confronti della nuova compagna del marocchino, una connazionale conosciuta a Capodanno e con la quale avrebbe iniziato a intrattenere una relazione contrastata dall’ex. Per tale motivo, sempre secondo l’accusato, lei si sarebbe vendicata inventando la storia dello stupro. Gli indizi a carico dell’indagato, però, sono tanti e alcuni anche molto pesanti. Questa versione, infatti, non reggerebbe proprio alla luce delle prove fornite dall’ex fidanzata. Senza considerare i precedenti casi di violenza denunciati dalla marocchina che ha descritto agli agenti del commissariato, coordinati dal vicequestore aggiunto Paolo Gennaccaro, uno scenario fatto di continui episodi di maltrattamenti e violenze. (p.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA