Lo Zambia vince il trofeo Città dell’Aquila

25 Settembre 2023

A Centi Colella si è chiuso con un quadrangolare l’evento all’insegna dello sport e dell’integrazione

L’AQUILA. Si è concluso ieri l’evento “Sport e integrazione-Trofeo internazionale di futsal” iniziato il 19 settembre con l’amichevole tra la nazionale dello Zambia e il Sulmona Futsal. Negli impianti sportivi di Centi Colella – dopo i saluti del presidente provinciale Csi L’Aquila Luca Tarquini agli ospiti tra cui il generale Chibuye N. Chitambo, addetto alla difesa e sicurezza, e Kayoya Masuhwa, primo segretario e responsabile per l’agricoltura dell’ambasciata dello Zambia – sono scesi in campo le squadre iscritte al quadrangolare, ovvero la nazionale dello Zambia, il Futsal Celano, il Cus L’Aquila e l’ads Bruno Compagno Sivel C5 di Avezzano. Il trofeo Città dell’Aquila è stato vinto dgli atleti dello Zambia che si sono imposti in finale per 3 a 0 contro il Futsal Celano. Terzo posto per la compagine Bruno Compagno Sivel Asd di Avezzano, che si è imposta con il punteggio di 4 a 3 lcontro il Cus L’Aquila.
Sono stati premiati come miglior portiere Jackson Chitunou e come miglior giocatore James Mwila.
Una settimana ricca di eventi per i ragazzi della nazionale dello Zambia tra lo stage col loro commissario tecnico Andrea Cristoforetti, il seminario “Stili di vita ed esperienze a confronto” al quale hanno partecipato oltre 100 bambini dell’istituto comprensivo “Mazzini”, due partite amichevoli col Sulmona Futsal Asd e con l’Academy Futsal Pescara e infine il quadrangolare.
«Momenti di incontro tra culture apparentemente lontane ma che sono unite da un linguaggio universale che è quello dello sport», ha commentato Tarquini, che ha rivolto un particolare ringraziamento alla Regione Abruzzo e all’assessore allo Sport Mario Quaglieri, al Comune dell’Aquila e all’assessore Vito Colonna, al presidente di L’Aquila rinasce con lo sport Francesco Bizzarri e a Tarak Mehta capo delegazione della Nazionale dello Zambia. Tarquini ha infine ringraziato tutti coloro che si sono adoperati per la realizzazione dell’evento, «che inizialmente sembrava essere soltanto un sogno riposto in un cassetto che rischiava di rimanere tale».
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