Locali da ballo abusivi Confcommercio: «Si torni alle regole»

30 Ottobre 2018

I dirigenti Cioni e Donatelli chiedono il rispetto delle norme «Dopo il sisma troppi casi di violazione, avvieremo controlli»

L’AQUILA. La Confcommercio dichiara guerra ai locali da ballo abusivi. «È tempo di riportare, dopo dieci anni dal sisma, un po’ di regole nei locali da ballo del cratere sismico, che devono rispettare le norme», dicono il direttore regionale della Confcommercio, Celso Cioni, e il presidente, Roberto Donatelli, «un intero settore nel quale, purtroppo, prevalgono abusivismi non più accettabili, situazioni troppo spesso fuori controllo per motivi di legalità e sicurezza». Entro novembre sarà costituito il Sindacato locali da ballo (Silb), che opererà all’interno della Federazione pubblici esercizi Confcommercio. «Nei prossimi giorni, dopo aver approvato le procedure statutarie», afferma Cioni, «si insedierà il nuovo direttivo cittadino. Poi verrà indetta l’assemblea provinciale per l’elezione dei vertici del sindacato che, a una prima fase di informazione e formazione, farà seguire quella di monitoraggio per l’avvio dei controlli necessari per ricondurre nell’alveo della legalità le attività di intrattenimento».
In provincia sono una ventina i locali da ballo regolari. «C’è, poi, una giungla articolata e numerosa di operatori che si sono improvvisati tali, dopo il terremoto», evidenzia Cioni, «pub e disco-bar che non potrebbero fare musica, non avendo le carte in regola, né strutture adeguate con uscite di sicurezza e tutto ciò che prevede la normativa, compreso il rispetto degli orari». Una deregulation che, secondo Confcommercio ha portato, negli ultimi tempi, «a un proliferare di locali abusivi, che non risultano in possesso di una regolare licenza e non rispettano le più elementari regole sulla sicurezza». «Il sindacato locali da ballo», spiega Cioni, «nasce dall’esigenza di riportare regole precise in un settore che, dopo il sisma, ha conosciuto una fase di illegalità diffusa. Il sindacato sarà a disposizione degli operatori. Poi si attiverà per chiedere controlli e misure restrittive alla prefettura, «così da tenere sotto osservazione un comparto che naviga, in molte zone del cratere 2009, in buona parte in un regime di illegalità, ai danni degli esercenti che operano con regolare licenza e nel rispetto dei dettami. Gli operatori che violano la legge, oltre a pesanti ammende, vanno incontro a problemi di natura penale». Per informazioni e adesioni al Silb si può contattare il numero 0862/413450.
©RIPRODUZIONE RISERVATA