Località sciistiche sorvegliate dalla polizia

Controlli su strade d’accesso e piste (aperte ma solo per gli atleti). Scendono ancora i contagi: sei ieri
L’AQUILA. Le piste da sci sono aperte, ma solo per gli atleti che devono allenarsi. Per questo sono stati intensificati i controlli delle forze dell’ordine nelle località turistiche, con particolare attenzione alle stazioni sciistiche delle provincia dell’Aquila. La vigilanza verrà effettuata sulle strade di accesso, nelle aree di parcheggio e direttamente sulle piste, per evitare che persone non autorizzate si spostino anche da altre province e regioni. Durante le festività natalizie, fanno sapere dalla questura, l’obiettivo primario sarà il controllo della mobilità. Intanto, calano in maniera evidente i nuovi contagi su tutto il territorio provinciale, con 27 casi in 24 ore, di cui 6 in città. «In occasione delle imminenti festività natalizie» comunica la questura dell’Aquila «sono stati predisposti mirati servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione alle località turistiche di questa provincia, tra cui quelle degli sport invernali che danno anche la possibilità agli sportivi della neve di tenere sessioni di allenamento negli impianti sciistici. Infatti, la possibile errata interpretazione della norma che consente tale facoltà, potrebbe indurre persone non autorizzate a spostarsi dalle province limitrofe e dalle altre regioni. Di fatto gli impianti di risalita sono inibiti a tutti coloro non riconducibili alle categorie indicate nel Dpcm del 3 dicembre 2020 (atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni indicate e muniti di tessera agonistica)». Sulla base di queste indicazioni, già a partire da ieri «sono stati intensificati i servizi di verifica e controllo da parte della polizia di Stato e delle altre forze di polizia, nonché delle polizie municipali e locali, finalizzati non solo a limitare la conseguente presenza di un numero elevato di persone nei centri montani interessati», sottolinea la questura, «ma anche al rispetto della normativa anti Covid vigente. Questi servizi di vigilanza e osservazione vengono svolti lungo le arterie stradali principali e secondarie che conducono alle zone dove insistono i comprensori sciistici, nelle aree di parcheggio adiacenti agli stessi, ai caselli autostradali, negli svincoli direzionali delle località di interesse, nonché sulle stesse piste da sci e si protrarranno per tutto il periodo delle festività». (r.s.)
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