Loculario da abbattere, ma mai utilizzato

Progettato 30 anni fa e costato un miliardo di lire non superò il collaudo tecnico. Ora va demolito
L’AQUILA. Sarà presto abbattuto il loculario da 2.000 posti del cimitero monumentale dell'Aquila, progettato 30 anni fa con i lavori iniziati nei primi anni Novanta del secolo scorso e in seguito sospesi più volte a causa di problemi economici delle varie ditte che si sono succedute nella realizzazione.
Il loculario non è stato mai utilizzato perché al momento del collaudo il tecnico, nella relazione, scrisse che «i lavori non sono collaudabili». In pratica i loculi furono costruiti con materiali scadenti, con spazi di misure diverse tanto che sarebbe stato difficile persino apporre le lapidi e poi erano previste una serie infinite di scale che sarebbero costate tantissimo. Il loculario nel cimitero dell’Aquila è un esempio vergognoso di spreco di denaro pubblico.
All’epoca (quasi 30 anni fa) fu speso quasi un miliardo di lire. Oggi, per la demolizione il costo base è di 250.000 euro anche se l’aggiudicazione dei lavori è avvenuta con un ribasso di oltre il 40 per cento. Poi, si presume, il loculario dovrà essere ricostruito e quindi altri soldi a carico dei cittadini. La determina comunale che affida i lavori ricorda i vari passaggi della vicenda: «Il progetto esecutivo fu approvato dalla giunta municipale nel 1989, a inizio anni Novanta veniva dato avvio ai lavori che, dopo molte vicissitudini, venivano sospesi prima e poi interrotti definitivamente; nel 1998 venne incaricato, in qualità di collaudatore, l’ingegner Verlinghieri il quale consegnò, in data 8 agosto 2001, le relazioni di collaudo evidenziando che i lavori non sono collaudabili; attualmente le condizioni del loculario permangono quelle indicate nella relazione di collaudo redatta dall’ingegner Verlinghieri con ovvi peggioramenti dovuti al tempo trascorso e alle condizioni atmosferiche». Si arriva all’oggi. La determina sottolinea che «il personale tecnico del settore Ricostruzione beni pubblici ha provveduto alla redazione del documento di indirizzo alla progettazione dei lavori di demolizione del loculario 2.000 salme sito nel cimitero monumentale dell’Aquila per importo complessivo, da quadro economico, pari a 250.000 euro; nel progetto di demolizione è stato tenuto in considerazione l’obbligo di conferimento delle macerie, derivanti dall’intervento nella cava ex Teges in località Pontignone di Paganica; con verbale di gara del 5 novembre 2018, è stata dichiarata l’aggiudicazione, in via provvisoria, dell’affidamento dei lavori, di cui sopra, a favore del raggruppamento temporaneo costituito da Md appalti srl (mandataria) e Aquilana calcestruzzi srl (mandante) con un ribasso offerto pari al 42,456% sull’importo netto dei lavori; i Il nuovo quadro economico dei lavori di demolizione del loculario incompleto 2000 salme sito nel cimitero monumentale dell’Aquila ricalcolato sulla base del ribasso risulta essere di 172.735 euro». (g.p.)
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