Logopedisti, c’è una graduatoria

24 Luglio 2018

Il concorso era stato fatto, ma le strutture non hanno specialisti

AVEZZANO. Dopo il caso di un bambino disabile rimasto senza la riabilitazione a causa della carenza di logopedisti, ora spunta un concorso pubblico, con tanto di graduatoria e specialisti in attesa di essere assunti. Allo stesso tempo, però, nonostante fosse disponibile una graduatoria a cui far riferimento, a marzo dello scorso anno è stata deliberata l’assunzione di due nuovi professionisti sanitari (logopedisti) con rapporto di lavoro a tempo determinato.
In questo caso, con una delibera del direttore generale Rinaldo Tordera, è stata utilizzata la graduatoria concorsuale approvata nel 2016 dalla Asl di Pescara. L’episodio del bambino disabile rimasto senza riabilitazione ha riacceso i riflettori sulla questione logopedisti, figure alle quali tante famiglie fanno riferimento a causa dei problemi dei propri bambini.
A sollevare il caso è stato alcuni giorni fa il Tribunale per i diritti del malato che, la riattivazione del servizio.
Il bambino marsicano, infatti, era stato prima spostato da Avezzano in un’altra struttura del territorio, poi lasciato a casa senza terapia a causa della mancanza di logopedisti. Per questo motivo, secondo il Tribunale per i diritti del malato, «è necessario coprire il servizio in modo efficace. Per tale motivo sarebbe possibile fare riferimento alla graduatoria derivata dal concorso pubblico di 10 anni fa. Finora, infatti, sia la Asl sia i privati convenzionati si sono nascosti dietro alla risposta non “abbiamo personale a disposizione”».
Tutte le strutture, infatti, non hanno specialisti a disposizione e reperirli non sembra cosa facile, al punto che la mamma del bambino in questione, alla fine è stata costretta a rivolgersi a un centro privato non convenzionato. (p.g.)
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