Lolli: a Roma hanno dimenticato il terremoto

13 Settembre 2018

Lunedì incontro a Palazzo Silone con sindaci, associazioni e ordini professionali «Il problema non è solo le tasse, ma la governance e il futuro della città»

L’AQUILA. «Il sisma dell'Aquila è scomparso dal radar del Governo. Non ne faccio una questione politica, ma un richiamo come comunità locale».
Il presidente ad interim della Regione, Giovanni Lolli, ha convocato per lunedì, alle 17, a Palazzo Silone, il tavolo istituzionale. Ma stavolta non si parlerà solo di tasse da restituire. L'argomento riguarda sempre il sisma del 2009, ma i punti in agenda sono tanti e tutti urgentissimi. «Siamo arrivati a metà settembre», fa notare Lolli, «e non abbiamo la più pallida idea di ciò che avverrà per la governance del nostro territorio. Non sappiamo se ci sarà un sottosegretario alla Ricostruzione, in sostituzione di Paola De Micheli, che possa osservare da vicino la situazione aquilana e prendere i conseguenti provvedimenti, sulla scorta delle indicazioni e delle richieste che arrivano dal territorio. C'è, poi, da sciogliere il nodo del capo della Struttura tecnica di missione, Giampiero Marchesi, che tra dieci giorni esaurirà il suo compito. Anche in questo caso non sappiamo i tempi di sostituzione».
Sul tavolo della discussione anche la scadenza dei contratti dei lavoratori precari impegnati nella ricostruzione. «Scadenza fissata per fine anno», ricorda Lolli, «in passato ci sono voluti mesi di dialogo e contrattazione per arrivare a una proroga: portiamo un ritardo enorme, che lascia aperto anche l'interrogativo sulla disponibilità del personale». E, poi, ci sono tutti i problemi, ancora irrisolti, legati alla ricostruzione pubblica e privata.
Ultima, ma certo non in ordine di importanza, la questione della restituzione delle tasse: «Anche in questo caso la scadenza della proroga per la presentazione della documentazione, da parte delle aziende coinvolte, è fissata al 31 dicembre», afferma Lolli, «l'obiettivo resta quello di far salire la soglia del de minims a 500 mila euro, per salvare il maggior numero di imprese».
Lolli è chiaro: «Non voglio fare speculazione politica sul terremoto, ma viviamo una situazione di piena emergenza. Ho convocato una riunione urgente, per lunedì, chiamando a raccolta tutti per esaminare gli interrogativi aperti ed elaborare una strategia di azione condivisa». Ci saranno il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente dell'Ance, Adolfo Cicchetti, i delegati di Confindustria, Api, Cna, Confcommercio, il rappresentante dei sindaci del cratere, i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e i presidenti degli ordini professionali. «Chiederemo un incontro formale al Governo», annuncia Lolli, «per esporre la drammaticità della situazione, che è ancora recuperabile, se corriamo e stringiamo al massimo i tempi. Se, invece, ci culliamo può essere irrimediabilmente compromessa». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.