Lolli: i fondi per la ricostruzione ci sono

21 Dicembre 2014

Il vicepresidente della Regione: il cratere porta a casa risultati importanti, ora subito le nomine per la governance

L’AQUILA. «A Finanziaria approvata, quando manca ormai il solo passaggio formale alla Camera, è tempo di bilanci. Il cratere ha ottenuto provvedimenti importanti e urgenti grazie all’impegno della senatrice i Stefania Pezzopane. I fondi per la ricostruzione ci sono, anche se restano aperte importanti partite su cui spingere».

Il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, elogia il lavoro della senatrice aquilana «a cui va riconosciuto pubblicamente il merito di aver portato a casa un notevole risultato. A dirlo sono le carte. Le tabelle definitive sui finanziamenti parlano chiaro: nel 20015-2018», evidenzia Lolli, «sono disponibili 2 miliardi e 200mila euro, a cui si sommano altri 3 miliardi per le annualità successive. La Finanziaria può vincolare fondi solo per un triennio, ma può indicare le somme per i successivi interventi – come è stato fatto – e questo è un serio impegno politico. Se a tutto ciò si aggiungono i 250 milioni dello Sblocca Italia, tocchiamo la soglia dei 6 miliardi».

Soldi disponibili – fa notare Lolli – resi spendibili attraverso le delibere Cipe, che possono prevedere delle anticipazioni, come già avvenuto. L’elenco dei provvedimenti approvati in favore della ricostruzione e del rilancio delle aree terremotate abruzzesi è corposo: una percentuale di fondi verrà messa a disposizione per il funzionamento delle amministrazioni pubbliche, soldi per la proroga dei contratti al personale precario e la possibilità, per le amministrazioni, di affrontare il problema dello smaltimento delle macerie utilizzando le stesse procedure attuate dal comune dell’Aquila attraverso enti pubblici, come l’Asm.

«Esiste, poi, il problema della Tasi», conferma Lolli, «che non si pagherà per il 2015, ma che va risolto per l’anno in corso. Tra i risultati ottenuti, una quota per i Comuni del cratere e per la Provincia, a compensazione delle minori entrate. Venti milioni di euro: 10 milioni in meno di quest’anno. Ci saremmo aspettati qualcosa in più, ma si può ancora correggere il tiro».

Due le incognite ancora aperte: il problema del patto di Stabilità, che prende come riferimento per i tagli il triennio 2007-2009, anno quest’ultimo in cui i bilanci delle amministrazioni dei Comuni terremotati sono stati gonfiati dai soldi della Protezione civile. Infine, i “buchi” nella governance: «Abbiamo l’assoluta necessità che si dia seguito alle nomine», dice, «i contributi ci sono, ma serve la macchina per spenderli».

E sui risultati Lolli non ha dubbi: «Merito della tenacia della Pezzopane. Ancora una volta c'è stato chi si è battuto sul campo, mentre altri sono rimasi sugli spalti».

Monica Pelliccione

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