Lolli: il voto dei cittadini dimostra il contrario

L’AQUILA. Un percorso politico nato nel 1976, all’interno della Fgci, che lo ha portato a ricoprire diversi incarichi nell’allora Pci. Giovanni Lolli, due volte deputato (per i Ds e poi per il Pd),...
L’AQUILA. Un percorso politico nato nel 1976, all’interno della Fgci, che lo ha portato a ricoprire diversi incarichi nell’allora Pci. Giovanni Lolli, due volte deputato (per i Ds e poi per il Pd), ex sottosegretario alle Politiche giovanili e allo sport, attualmente vicepresidente della Regione, liquida con una battuta la circostanza secondo cui, all’Aquila, i partiti della coalizione di centrodestra possono contare su una base di oltre il 50% dell’elettorato.
L’Aquila è davvero la roccaforte del centrodestra?
«L’Aquila una città di centrodestra? Che è…siamo su candid camera, forse? No, non scherziamo, per favore. Non voglio entrare in polemica con alcuno, e men che meno con Biagio Tempesta, una persona politicamente lontana da me, che rispetto nella diversità di vedute, ma francamente non credo che L’Aquila sia la roccaforte della destra».
Lei avrà dei motivi per sostenere la tesi contraria…
«Non sono io a dirlo. Lo dicono i numeri, gli elettori che negli ultimi anni hanno scritto una storia diversa. Comprese le Provinciali del 2004, quando Stefania Pezzopane fu eletta presidente».
Sì, ma nel 2009 le ha perse…
«È vero, ma poi è stata eletta al Senato. Se andiamo ancora più lontano nel tempo, vediamo che Cialente nel 2001 fu eletto alla Camera e rieletto nel 2006. Ferdinando di Orio fu eletto al Senato nel 1994, e rieletto nel 1996».
Parliamo del secolo scorso…
«Anche in questo secolo gli elettori hanno premiato il centrosinistra e le idee che rappresenta. Cialente ha vinto due volte le Comunali nonostante ci sia stato un terremoto di mezzo, e Luciano D’Alfonso, più recentemente, ha vinto le Regionali anche grazie al 57% dei voti che ha preso all’Aquila. Un risultato che riveste un’importanza particolare, se si pensa che a Pescara ha riportato, invece, il 48% delle preferenze. Il centrosinistra non ha vinto in questi anni, ha stravinto. Di fronte a tutti questi avvenimenti mi viene complicato dire che L’Aquila è una città di destra. Lo hanno smentito i cittadini, che hanno saputo giudicare e premiare la qualità della classe dirigente e delle sue proposte politiche, e il centrosinistra in questo è stato chiaramente più adeguato, coraggioso e competente, interpretando i sentimenti degli aquilani e difendendone i diritti. Soprattutto in questi anni difficili».
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