Lolli: la cultura è essenziale per L’Aquila

12 Luglio 2014

L’assessore regionale ha partecipato alla conferenza stampa sui «Cantieri dell’immaginario»

L’AQUILA. Si è fatta attendere quest’anno la presentazione della terza edizione dei Cantieri dell'Immaginario, rassegna di spettacoli nel cuore del centro storico a cura delle otto principali istituzioni culturali aquilane. Gli spettacoli, 24 in tutto, si svolgeranno dal 14 luglio al 13 agosto (altro servizio nell’Aquilone). Ieri, in conferenza stampa, era assente la rappresentanza del Ministero dei Beni e delle attività culturali che finanzia il progetto anche se i fondi non sono ancora arrivati. «Il Ministero è assente per altri impegni, ma i fondi ci sono. Non se ne conosce l'importo preciso ma saranno pari a quelli dello scorso anno, circa 390 mila euro -ha spiegato l'assessore comunale Betty Leone- il Comune invece partecipa comprendo il 15% delle spese. Al Ministero, il cui impegno era per tre anni, va il nostro grazie. Ora speriamo di continuare. Con questa edizione si chiude un ciclo, e quest'anno per la prima volta si entra anche in luoghi ricostruiti». Per il futuro, nel quale si tenterà di far continuare I Cantieri dell'Immaginario fino ad istituzionalizzarli, arriva l'impegno della Regione attraverso il vicepresidente della Giunta Gianni Lolli: «La cultura in questa città è una scelta essenziale tra quelle che la Regione assumerà. Nella nuova programmazione regionale le risorse per la cultura ci sono e mi impegno a dar vita ad una struttura che possa rispondere alle esigenze degli operatori». Alla conferenza presente il sindaco Massimo Cialente che ha sottolineato come la rassegna abbia messo in rete le istituzioni culturali, creando un grande valore «le istituzioni culturali -ha detto- stanno ricreando l'identità e l'orgoglio delle nostre piazze, sempre più belle, anche se ferite. Inoltre questa edizione apre ai giovani, loro saranno il centro della nostra politica futura». Da tutti il grazie a chi ha avuto l'intuizione dei Cantieri, nel 2012, l'allora assessore, oggi senatrice Stefania Pezzopane: «Era un momento dolorosissimo -ha raccontato- e volevamo restituire ottimismo alla città quando la ricostruzione ancora non era partita, oggi i cantieri anche fisici ci sono davvero. All'epoca pensammo che senza l'immaginario, la socialità, la cultura e la fantasia il centro sarebbe morto. Ora invece siamo qui, è una nuova fase e molti spettacoli saranno anche all'interno di luoghi ricostruiti».

Barbara Bologna