Lolli: niente stop al bando Fare Centro

Il presidente facente funzioni della Regione rassicura: «A breve annunceremo il trasferimento di altri 8 milioni di euro»
L’AQUILA. «Il quadro politico regionale non si ripercuoterà sul bando Fare Centro, che andrà avanti. Manterremo tutti gli impegni». Ad affermarlo è il vicepresidente della Regione Abruzzo, attualmente presidente facente funzioni, nonché assessore alle Attività produttive Giovanni Lolli. La fine anticipata della decima legislatura – è il timore di molti – potrebbe lasciare in sospeso diversi dossier “caldi”, riguardanti soprattutto il lavoro, le crisi industriali e le attività produttive. Secondo Lolli, tuttavia, almeno per ciò che concerne Fare Centro (il bando finanziato con i soldi del 4% per favorire il rientro delle attività commerciali e professionali nei centri storici) questo rischio non c’è. «A fine agosto o al più tardi ai primi di settembre» dichiara l’ex parlamentare. «Annunceremo il trasferimento di altri 8 milioni di euro, che ci consentiranno di proseguire con gli scorrimenti nelle graduatorie».
Il bando, come è noto, è articolato infatti su tre linee di intervento: la A, rivolta a chi aveva già un’attività in centro prima del terremoto; la B, pensata per startup e nuove imprese; la C, studiata per le piccole e medie imprese che, alla data del terremoto, erano collocate non nei centri storici ma in aree, come ad esempio viale della Croce Rossa, inserite dopo il sisma in particolari progetti di riqualificazione urbana. La dotazione complessiva di Fare Centro è 20 milioni di euro, di cui 12 già assegnati con delibera Cipe. I restanti 8 sono quelli che arriveranno, come annunciato da Lolli, a settembre. Stando agli ultimi dati forniti un mese fa dalla Regione, per la linea A sono state presentate 235 domande di cui 153 risultate idonee e 40 non ammesse per esclusione, rinuncia o decadenza. Per questa linea di intervento, i pagamenti effettuati (tra anticipi, acconti e saldi) hanno riguardato 34 domande, per un importo complessivo di circa 900 mila euro su 1 milione di euro già disponibile. Sulla linea B, invece, le domande depositate sono 527. Di queste, 409 sono risultate idonee e 30 sono state escluse. Quelle ammesse e finanziabili con le risorse disponibili sono 78 ma con l’arrivo degli 8 milioni che completeranno il plafond si potrà procedere ad ulteriori scorrimenti sino ad arrivare orientativamente alla posizione numero 240. Per il dopo Fare Centro, visto che rimarrebbero altri 10 milioni del Programma Restart, si è ipotizzato un nuovo bando al quale potranno accedere anche gli esclusi dalla prima tornata. Sempre Lolli, inoltre, fa sapere che, in autunno, usciranno altri due bandi specifici per il turismo. Avranno entrambi una dotazione di 10 milioni di euro ma uno riguarderà solo il comune dell’Aquila e il Cratere mentre l’altro sarà un bando regionale aperto a tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

