Lombardo-Radice, a settembre la demolizione
La vecchia struttura dell’istituto comprensivo sarà abbattuta: entro 12 mesi le nuove aule
SULMONA . A settembre il vecchio edificio dell’istituto comprensivo Lombardo-Radice in viale Togliatti a Sulmona verrà demolito e, sulla stessa area, verrà costruito un nuovo plesso scolastico moderno, sicuro e funzionale che consentirà il ritorno in sede di tutti gli alunni e gli insegnanti entro i prossimi due anni. L'ok è arrivato con la firma dell'atto commissariale da parte del sindaco, Gianfranco Di Piero, che chiude l'annosa vicenda iniziata nel 2017. Nell'anno successivo il Comune avanzò la richiesta al ministero ed alla Regione per modificare il progetto iniziale da miglioramento sismico ad abbattimento e ricostruzione dell'intero plesso. A fine febbraio del 2019 arrivò il nulla osta del ministero per l'abbattimento della sede scolastica.
Le operazioni, per l'importo di 1,7 milioni di euro, si sarebbero dovute concludere entro il mese di ottobre del 2020, ma subirono ritardi a causa di problemi burocratici, dell'aumento dei costi dei materiali, della pandemia e dell'accordo con la ditta appaltatrice che chiese oltre 500mila euro, a fronte dei 300 mila che il Comune era pronto a pagare. Un iter amministrativo abbastanza complesso ma ora, dopo la delibera di giunta dello scorso anno con la quale l’amministrazione comunale aveva fornito l’indirizzo agli uffici competenti, è stato fondamentale risolvere tutte queste problematiche, tra cui appunto il contenzioso con la ditta, con la quale è stato raggiunto l’accordo che consentirà di far partire i lavori per 5 milioni di euro per procedere alla demolizione ed alla ricostruzione.
«L’impegno preso dall’amministrazione comunale nel dare priorità alla riqualificazione dell’edilizia scolastica si concretizza ulteriormente con questo atto amministrativo non semplice», afferma il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Franco Casciani, «dopo la scuola Panfilo Serafini, l’asilo di via L’Aquila e il Liceo classico, anche gli alunni dell’Istituto comprensivo Radice-Ovidio potranno rientrare a breve in un nuovo plesso scolastico funzionale, moderno e soprattutto sicuro», conclude Casciani. (d.ver.)

