Lorena in un vocale: non mi cercate

Per il nonno la voce è quella della nipote. E lunedì summit con gli investigatori
GIOIA DEI MARSI. «Sto bene, ma non voglio essere cercata». È il messaggio vocale arrivato ieri alla redazione della trasmissione televisiva di Raitre “Chi l’ha visto?” a riaccendere le speranze sulla sparizione di Lorena Giancursio, la 16enne sparita nel nulla da Gioia dei Marsi la sera di sabato 28 maggio.
Per il nonno della ragazzina la voce sarebbe proprio quella della nipote. Intanto, un incontro per fare il punto sulle indagini è stato convocato per lunedì prossimo dal sostituto procuratore del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Lorenzo Maria Destro. Sono trascorsi 21 giorni da quando l’adolescente si è allontanata dalla casa dei nonni paterni ai quali era affidata. Una fuga volontaria e pianificata per gli inquirenti con la complicità di qualcuno. Forse Lorena si è invaghita di un ragazzo o forse è stata raggirata visto che ha portato con sé anche contanti e gioielli in oro per un ingente valore. A casa dei nonni ha, invece, lasciato i suoi documenti di riconoscimento. Dalla sera della scomparsa il suo telefonino risulta sempre spento. Secondo chi indaga la ragazzina si sarebbe anche disfatta del cellulare per non essere rintracciata, inoltre si sospetta che dietro le numerose segnalazioni, tutte anonime, ci sia una stessa regia volta a far perdere tempo e a depistare gli investigatori. Sul messaggio di Lorena gli avvocati dei nonni paterni Mario Flammini e Andrea Tinarelli, pur aspettando conferme investigative, si dicono fiduciosi. Intanto si attende che i tabulati telefonici, da giorni al vaglio di un consulente informatico incaricato dalla Procura, possano fornire informazioni utili alle indagini o una pista da seguire per poter trovare la 16enne. La Procura per i minorenni dell’Aquila ha aperto un fascicolo per sottrazione di minore al momento contro ignoti.
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