Lorena, ricerche nel laghetto di Aschi

Una telefonata anonima segnala la presenza della ragazza in quell’area, ma le perlustrazioni sono andate a vuoto
GIOIA DEI MARSI. Ricerche sul fondo del lago di Aschi dopo una segnalazione anonima ai carabinieri. A una settimana da quella sera del 28 maggio, quando Lorena Giancursio, 16 anni, è uscita di casa dopo cena di nascosto, è arrivata una prima segnalazione chiara, che però finora non ha dato alcun esito. Da quel sabato sera della studentessa si è persa ogni traccia, il cellulare ha smesso di squillare e nessuno l’ha più vista né sentita. Un caso di scomparsa che con il trascorrere del tempo sta diventando un vero e proprio giallo. I nonni, con cui vive e ai quali è stata affidata, stanno vivendo ore di angoscia, soprattutto dopo la segnalazione anonima che ha collocato la ragazza vicino al laghetto a bordo di un’auto. Con il passare dei giorni ansia e paura crescono. Il fatto che il tempo scorra senza che la minorenne si faccia sentire preoccupa sia i familiari, che temono che possa esserle capitato qualcosa di grave, sia gli inquirenti che finora, in una settimana di indagini, in mano non hanno nulla di concreto.
LA TELEFONATA
È arrivata, secondo indiscrezioni, alla caserma di Gioia dei Marsi. Una telefonata anonima con la segnalazione di un’auto sospetta con a bordo la ragazzina nei pressi del laghetto. Sono in corso accertamenti per scoprire, tramite i tabulati, la provenienza della telefonata per poter poi risalire, dopo aver rintracciato il numero, all’autore della telefonata anonima.
LE RICERCHE
Sul posto sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco che, alla presenza dei carabinieri, hanno scandagliato il fondo del laghetto, una pozza naturale di piccole dimensioni e di una profondità di circa un metro. Nonostante il fondo fangoso, i vigili del fuoco hanno controllato tutta l’area senza però trovare nulla. La zona è stata circoscritta, inibendo l’accesso ai curiosi. Sul posto sono arrivate le zie e i nonni di Lorena, sconvolti dall’incubo che stanno vivendo.
IL FASCICOLO
La nonna e il suo compagno, un ex poliziotto, hanno formalizzato una denuncia di scomparsa ai carabinieri e la Procura per i minorenni ha aperto un fascicolo contro ignoti per il reato di sottrazione di minori. Ma nonostante la misteriosa scomparsa e il prolungato silenzio della ragazza, si continua a sperare che possa stare bene, forse in compagnia di qualcuno.
LE SPERANZE
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, infatti, quella secondo cui sarebbe insieme a un’altra persona che l’avrebbe aiutata a fuggire da Gioia dei Marsi accompagnandola in macchina fino a Roma, dove si troverebbe attualmente. Si tratta però solo di ipotesi. Qualche segnalazione, non ancora verificata, la collocherebbe nella Capitale, in compagnia di un uomo, nella zona del Celio e più esattamente nei pressi del Colosseo. Una possibilità che tiene accese le speranze dei familiari. Anche perché in passato la ragazza era già fuggita dalle persone a cui era stata affidata provvisoriamente. In quel caso dalla costa abruzzese dove si trovava Lorena aveva raggiunto Roma, dove era stata poi ritrovata. Potrebbe essere accaduto di nuovo. Stavolta però è passato troppo tempo e di lei non c’è traccia.
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