Lotta ai burocrati, rinuncia alle cure

Celano, protesta dell’imprenditore Ciaccia che non può ampliare la sua attività
CELANO. Fa lo sciopero dei medicinali per protestare contro la burocrazia e lo scaricabarile di responsabilità tra Comune e Soprintendenza ai beni culturali. Protagonista è l’imprenditore Simplicio Ciaccia, conosciuto come Zizzella, proprietario del laghetto per la pesca sportiva che si trova a ridosso del museo palafitticolo in località Paduli a Celano. Una storia che va avanti dal 1993, quando, a seguito del ritrovamento di alcuni reperti archeologici si accese un interesse da parte delle varie istituzioni. Ciaccia gestisce il laghetto dal 1985.
Con il passare del tempo l’imprenditore celanese, insieme al figlio, avrebbe voluto far crescere l’attività, per esempio prevedendo l’apertura di un agriturismo.
«Negli anni è successo di tutto», ha raccontato Ciaccia, «nel 1998 è stato apposto il vincolo archeologico nella zona, ma nel ‘93 avevo ricevuto il condono edilizio, quindi precedente al vincolo. In seguito, il Comune ha ristabilito, con atti pubblici, una zona agricola. Pensavo fosse tutto risolto, invece mi ritrovo bloccato dalla Soprintendenza che dice di non aver ricevuto alcuna documentazione dal Comune di Celano. Insomma, per una parte sono apposto, per l’altra no: una lite fra istituzioni che sta penalizzando la mia famiglia e quella di mio figlio. Senza contare che abbiamo pagato oltre 7mila euro per tutte le spese da sostenere».
Da qui la protesta. «Ho deciso che da oggi non prenderò più i farmaci che mi servono per andare avanti», ha proseguito Ciaccia, «faccio un appello non solo alla politica locale, ma anche al presidente della Repubblica, affinché intervenga non solo per il mio caso, ma per tutti quelli che si registrano in Italia e che vedono la gente essere penalizzata per una mancanza di sensibilità delle istituzioni nei confronti dei cittadini».
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