Lotta alla microcriminalità sequestri e arresti in città

1 Novembre 2024

In manette un 38enne accusato di abusi e violenza sessuale su una minore Denunciato l’autore di un regolamento di conti per spaccio al terminal Natali  

L’AQUILA. Tocca anche L’Aquila l’operazione della polizia contro la criminalità giovanile di tutta Italia.
Nel capoluogo di regione gli agenti della squadra mobile, diretta dal vice questore aggiunto, Roberta Cicchetti, hanno arrestato, nei giorni scorsi, un 38enne di nazionalità marocchina, ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata. La polizia lo ha raggiunto nella sua abitazione per notificargli l’ordine di carcerazione emesso dal tribunale dell’Aquila. Il 38enne, infatti, condannato in Cassazione per abusi e violenza sessuale su una minorenne, deve scontare la pena di tre anni, due mesi e 23 giorni di reclusione.
I fatti risalgono al 2020, quando la vittima aveva denunciato il caso alle forze dell’ordine. Il marocchino, nel giro di quattro anni, è stato così processato nei tre gradi di giudizio fino alla condanna definitiva. Così sono scattati l’arresto e il trasferimento nel carcere aquilano.
L’operazione della squadra mobile, che ha agito in collaborazione con le unità cinofile e il settore anticrimine della questura di Pescara, si è concentrata su diversi luoghi di aggregazione, quali piazze, giardini pubblici, attività commerciali e stazioni ferroviarie. In tutto sono stati 106 gli automobilisti fermati e controllati dagli agenti. La polizia ha inoltre ispezionato due comunità di minori stranieri per verificare le condizioni in cui vengono tenuti gli ospiti. Le due strutture oggetto del controllo hanno passato l’esame. Nel mirino dei poliziotti della mobile sono poi finiti altri 40 minori e 130 maggiorenni.
Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati cinque grammi di hashish, detenuti da un giovane a fini di spaccio.
Inoltre, gli agenti hanno denunciato alla Procura della Repubblica uno dei due tunisini che, lo scorso 23 ottobre, avevano aggredito con mazze e bastoni due connazionali al terminal di Collemaggio, per un regolamento di conti legato allo spaccio di droga. Gli inquirenti hanno esaminato le immagini delle telecamere di videosorveglianza collocate nella zona e raccolto le testimonianze dei presenti, riuscendo così a identificare gli autori dell’aggressione, accusati di lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma e rapina aggravata. Aggressione poi conclusasi con la sottrazione, con la forza, di denaro e anche del telefono cellulare alle due vittime.
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