Lotta allo spopolamento e più aiuti: due nuove Aree interne marsicane

1 Ottobre 2022

CARSOLI. Piana del Cavaliere e Alto Liri sono state riconosciute nuove Aree interne dal Comitato tecnico per le aree interne presieduto da Domenico Gambacorta, delegato del ministro per il Sud, Mara...

CARSOLI. Piana del Cavaliere e Alto Liri sono state riconosciute nuove Aree interne dal Comitato tecnico per le aree interne presieduto da Domenico Gambacorta, delegato del ministro per il Sud, Mara Carfagna. Sono dieci i comuni marsicani a rientrare sotto l’ombrello della programmazione Snai (Strategia nazionale per le aree interne) 2021-2027: si tratta di Oricola, Pereto, Cappadocia, Rocca di Botte, Castellafiume, Carsoli, Capistrello, Canistro, Sante Marie e Civitella Roveto. «Oltre a una serie di risorse e opportunità che andremo a illustrare ai sindaci, l’area avrà subito a disposizione 900mila euro per interventi di prevenzione e contrasto degli incendi», spiega l’assessore regionale alle Aree interne, il neo senatore Guido Liris.
Le aree interne comprendono i comuni distanti dai luoghi di offerta di servizi base come istruzione, sanità e trasporti. Si tratta di territori marginalizzati e a rischio abbandono, che ad oggi costituiscono circa il 60% della superficie italiana. Quasi 4.000 centri e 13 milioni di cittadini (pari a circa il 23% della popolazione italiana) rientrano in questa categoria. Per questi luoghi, la Snai prevede investimenti al fine di creare nuove opportunità e contrastare lo spopolamento. Il ciclo 2021-2027 della strategia per le aree interne mira a potenziare i servizi di cittadinanza e promuovere iniziative in favore dello sviluppo economico e occupazionale attraverso un fondo nazionale di 310 milioni di euro. Ai finanziamenti statali si aggiungono quelli europei previsti dal Pnrr e dal piano complementare. Si tratta di 350milioni per la sicurezza e la manutenzione straordinaria delle strade e 500 milioni per il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture. «La strategia nazionale per le aree interne è fondamentale per un territorio come la Marsica ma anche per tante zone dell’Abruzzo», ha commentato il sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, presidente Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani). «Siamo certi che, grazie alla coesione del territorio e al confronto con le istituzioni sovracomunali, si possano superare delle problematiche che rappresentano spesso dei veri e propri ostacoli per le amministrazioni locali sempre più in difficoltà a causa della carenza di fondi statali e dell'aumento dei costi dei servizi per i cittadini», conclude Berardinetti.