Lottizzazione a Rocca di Mezzo Nuova istanza per tredici villette

15 Dicembre 2021

Nel 2019 il progetto fu bocciato dal Tar Abruzzo su ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste Anche il Consiglio di Stato disse no. Spunta un’altra valutazione di impatto ambientale per il piano

ROCCA DI MEZZO. La sentenza del Consiglio di Stato del 17 dicembre 2020 (pubblicata il 26 gennaio del 2021) sembrava aver messo una pietra tombale sul progetto di lottizzazione dell’area “Prato della Madonna”, oltre 22.000 metri quadrati, nei pressi di Rocca di Mezzo.
Quella lottizzazione nel 2019 era stata già bocciata dal Tar Abruzzo su ricorso di alcune associazioni ambientaliste e in particolare Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Italia Nostra Onlus e Mountain Wilderness Italia). Ieri si è appreso da una nota di Maurizio Acerbo (segretario nazionale di Rifondazione comunista) che la vicenda è tornata di attualità e che domani il comitato Via (Valutazione impatto ambientale) esaminerà una nuova richiesta per realizzare a Rocca di Mezzo tredici villette.
La nuova richiesta
La richiesta da parte dell’impresa che vorrebbe realizzare le villette è stata inviata al Comune di Rocca di Mezzo nel mese di agosto e formalizzata con relazione tecnica e allegati vari a ottobre. Il Comune però ha dato uno stop sostanziale a tale richiesta affermando che la prenderà in esame solo dopo che la stessa avrà ottenuto il via libera degli enti sovracomunali e in particolare Regione, Provincia e Parco Sirente-Velino. Nella lettera mandata all’impresa il Comune di Rocca di Mezzo scrive: “La decisione del Consiglio di Stato del dicembre 2020 ha annullato tutti gli atti connessi e presupposti al piano definitivo di lottizzazione che era stato approvato da questo Comune coinvolgendo nel medesimo contesto normativo la valutazione del comitato regionale Via. Su tale evidenza non si potrà allo stato dare seguito all'istanza rinviando ogni attività di competenza (del Comune, ndr) successivamente all'eventuale riavvio dell'iter procedurale di lottizzazione con salvezza delle determinazioni discendenti dagli approfondimenti istruttori che lo scrivente Ente potrebbe adottare al fine di escludere ogni possibile e ragionevole incidenza negativa per la specie vegetale Klasea Lycopifolia”. La lottizzazione, secondo il ricorso degli ambientalisti, avrebbe infatti interessato “un’area a prato e a pascolo permanente dove ci sono specie protette” in particolare proprio la pianta recentemente inserita come specie a rischio nella lista rossa della flora. «Nella riunione del Comitato Via del 16 dicembre», afferma Acerbo, «auspichiamo che si esaminino con attenzione le osservazioni della Stazione ornitologica che smontano gli argomenti dell’impresa».
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