Lottizzazione, bastano tre voti

30 Luglio 2016

Rocca di Mezzo, il consiglio comunale ha detto sì. Antonini: quella forse è la zona degli inghiottitoi

ROCCA DI MEZZO. Tre voti favorevoli, due astenuti e un voto contrario: il consiglio comunale di Rocca di Mezzo ieri mattina ha dato il via libera alla megalottizzazione di “Prata della Madonna” località fra la frazione Terranera e il capoluogo Rocca di Mezzo. Un consigliere comunale non era presente in aula al momento del voto. E così, dopo una discussione durata meno di due ore, la società Monte Sirente composta da persone in parte originarie della Puglia, ha avuto il via per la realizzazione di 69 appartamenti su un’area di oltre ventimila metri quadrati. Non sono serviti gli appelli del presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e l’opposizione delle associazioni ambientaliste (anche se ieri in aula non c’era nessun rappresentate degli ecologisti ) per evitare una colata di cemento di novemila metri cubi. L’ultimo tentativo per scongiurare un voto favorevole è stato di Italia Nostra che ha fatto pervenire al primo cittadino una lettera in cui si ricorda una sentenza del consiglio di Stato del 2011 che aveva riformato una decisione del Tar. Secondo quella sentenza il no della Soprintendenza al progetto restava valido (il Tar lo aveva annullato). Ieri però si è scoperto che ulteriori passaggi burocratici avrebbero reso inefficace quel pronunciamento del Consiglio di Stato. Insomma un intreccio burocratico che ha portato alla decisione definitiva. Hanno votato a favore i tre componenti della giunta comunale: il sindaco Mauro Di Ciccio e gli assessori Lino Scoccia e Lucio Benedetti. Si sono astenuti Leucio Cicchetti e Francesco Benedetti (consiglieri di minoranza) ha votato contro Emilio Nusca. Assente Giuseppe Argentieri. La delibera è stata illustrata da uno dei componenti della giunta che in sostanza ha affermato che un no o un ulteriore rinvio avrebbe leso i diritti dei proponenti. Nusca, richiamando anche la posizione del presidente emerito Ciampi ha ribadito che il compito di una amministrazione pubblica è quello di tutelare principalmente gli interessi generali. Dopo queste schermaglie dialettiche si è andati al voto e il provvedimento è passato. Il dibattito si è svolto alla presenza di pochissimi cittadini segno che la questione non interessa molto agli abitanti di Rocca di Mezzo. Via libera dunque alla cementificazione di un’area che è stata oggetto anche di un intervento di monsignor Orlando Antonini sempre attento alle questioni storico-socio-ambientali. Monsignor Antonini scrive al Centro: «Condivido del tutto l'allarme di Ciampi per quanto concerne il danno all'Altipiano, ma potrebbe esservi un danno in più. La zona della foto infatti ho timore che sia quella degli inghiottitoi, o comunque vicina a quella degli inghiottitoi, da dove l'acqua come è noto penetra nel seno roccioso della montagna e poi fuoriesce alle sottostanti Grotte di Stiffe. Ho allertato a ciò anche il sindaco di San Demetrio nel cui comune Stiffe è ricompreso, il quale è pronto ad attivarsi per accertare se il sito scelto per quella urbanizzazione coincida o no, oppure possa in qualche modo interconnettersi con la zona degli inghiottitoi».