Lucchetto allo stadio e pullman sabotato

9 Maggio 2017

Nuove intimidazioni all’Avezzano e al suo presidente. Paris: «Sono i soliti tre, quattro ultrà. Non mi fermeranno»

AVEZZANO. Una ruota del pullman dell’Avezzano calcio tagliata. L’ingresso del parcheggio allo stadio dei Marsi sigillato con un lucchetto. Il tutto per impedire alla squadra biancoverde di prendere parte all’ultima gara del campionato di serie D in Sardegna, poi regolarmente giocata domenica pomeriggio sul campo della Torres a Sass ari. L’episodio segue di pochi giorni il raid contro un’auto della società e ieri è stato denunciato. Il presidente Gianni Paris torna a parlare di intimidazioni di stampo mafioso e punta il dito contro alcuni ultrà della curva Nord. «Sono tre, quattro soggetti di cui conosciamo nomi e cognomi», sottolinea l’avvocato Paris, «stanno cercando di boicottare in ogni modo l’operato della nostra società, dallo sciopero per entrare allo stadio all’istigazione a non acquistare il nostro merchandising. Ma non riusciranno a fermarmi o a intimidirmi. Ditemi voi se questi non sono avvertimenti di stampo mafioso».
Paris è in rotta con un gruppo di sostenitori biancoverdi ormai da alcuni mesi. Una parte della tifoseria spinge affinché l’avvocato avezzanese abbandoni la società.
Nei giorni scorsi era stata danneggiata la Smart di rappresentanza della società biancoverde che si trovava parcheggiata in via San Francesco, in uno spazio nei pressi dell’abitazione e dello studio del legale. I teppisti avevano agito durante la notte, con volti travisati, ed erano almeno in due. Le loro azioni sarebbero state filmate da alcune telecamere di via San Francesco e le immagini sarebbero state esaminate dagli agenti del commissariato di polizia.
Gli inquirenti sospettano che le stesse persone abbiano agito anche nell’ultima circostanza, tanto che hanno intensificato le indagini nel locale mondo ultrà, stando appunto alle segnalazioni di Paris. Il raid è stato scoperto da Claudio Fedele, l’autista dell’Avezzano calcio. L’uomo era andato a prendere il bus quando ha trovato il cancello chiuso con un grosso lucchetto. «Per entrare abbiamo dovuto tagliarlo», racconta Fedele, «e una volta dentro mi sono accorto che era stata danneggiato uno pneumatico dell’autobus. Probabilmente è stata utilizzata una taglierina perché lo squarcio era molto preciso. Ho subito informato il presidente Paris e poi ho contattato il gommista Francesco Lancia che è prontamente intervenuto per la riparazione. La squadra è partita con circa venti minuti di ritardo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA