Lucci contro Di Ianni: «Sancita la continuità con la vecchia giunta»

1 Novembre 2014

Dall’esponente dell’opposizione accuse anche al sindaco «Deluse le aspettative di chi credeva in un cambio di rotta»

SULMONA. Un’amministrazione di centro sinistra che garantisce la continuità con il centrodestra e delude i giovani. Il gruppo di Sulmona Bene in Comune (Sbic), all’opposizione con il capogruppo consiliare Alessandro Lucci, non risparmia critiche all’esecutivo. Accusa il sindaco Peppino Ranalli di aver deluso le aspettative di chi credeva in un’inversione di rotta per il rilancio della città. Critiche piovono anche sull’ex vice sindaco Enea Di Ianni che, con il suo passaggio in maggioranza, ha sancito la continuità tra le due amministrazioni. Almeno secondo Sbic.

La scelta di Di Ianni, nell’aria già da tempo, ha sollevato non poche polemiche. Di fatto, però, ha rafforzato l’esecutivo del primo cittadino che, con il passaggio di tre consiglieri all’opposizione, rischiava un pericoloso indebolimento. «Se critichiamo con fermezza l’amministrazione Ranalli», afferma il gruppo Sbic, «è perché per sostenere il proprio vuoto va a cercare la continuità nel vuoto precedente. E non solo in consiglio comunale ma anche nelle stanze e nei corridoi di palazzo San Francesco, dove si incontrano sempre le stesse facce che entrano ed escono da quello e da quell’altro ufficio».

Sbic lamenta il coinvolgimento anche nell’esecutivo Ranalli di persone vicine all’ex amministrazione di centrodestra. Un atteggiamento ritenuto inamissibile. «Questa è la vera continuità», rimarca Sbic, «fatta sì di vuoti, quantomeno di quelli culturali, ma anche di appalti, assegnazioni, lavori, lavoretti, pacche sulle spalle». L’ingresso di Di Ianni in maggioranza farà ancora molto discutere. Soprattutto tra i banchi dell’opposizione. Secondo Sbic questo modo di fare politica penalizza soprattutto i giovani. Ma anche gli stessi ragazzi che Ranalli aveva sostenuto in campagna elettorale avrebbero deluso. «La vera nota triste è costituita dai giovani. La bandiera che il sindaco Ranalli ha sventolato all’indomani della vittoria elettorale», sottolinea Sbic, «martedì 28 ottobre (il giorno in cui Di Ianni è passato ufficialmente in maggioranza) è stato costretto ad ammainarla, dopo che la brezza iniziale del rinnovamento si è trasformata in bonaccia perché ha scelto la rotta lontana dalla tempesta del confronto. Inoltre», riprende, «con l’ingresso nella maggioranza di Di Ianni, già vicesindaco nella precedente giunta di centrodestra, è stata sancita la continuità con la precedente amministrazione, così aspramente criticata dall’allora consigliere “Peppino dei Valori”». Chiaro il riferimento al passato dell’attuale primo cittadino Ranalli nell’Italia dei Valori quando, dai banchi dell’opposizione, criticava l’amministrazione di centrodestra dell’ex sindaco Fabio Federico.

«Sulmona Bene in Comune rifiuta questo modo di fare politica, e», conclude il gruppo, «ribadisce la necessità di avere un colloquio con i sulmonesi e, per questo, continuerà il suo ruolo di portavoce in consiglio comunale di tutte le istanze non ascoltate, di poco interesse, di grammatiche alternative, di volontà delle minoranze delle minoranze».

Chiara Buccini

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