Luccitti è il 15° consigliere nel rebus De Angelis-Udc

22 Marzo 2018

Trattativa con l’alleato di Sottanelli per arrivare ad ampliare la maggioranza  Centristi ambigui su Di Pangrazio, ma per il sindaco dimissionario resta il veto

AVEZZANO. Il dentista Giovanni Luccitti è colui che può curare tutti i mal di denti di una politica cittadina che da giorni vive di tira e molla. Un anno fa candidato con Abruzzo Civico a sostegno di Gianni Di Pangrazio, attualmente ha avuto la legittimazione di Giulio Cesare Sottanelli (l’altro giorno presente ad Avezzano), parlamentare che alle ultime Politiche ha virato verso il centrodestra. Quel centrodestra con Udc e Lega a cui ammicca il sindaco dimissionario Gabriele De Angelis. Luccitti, che oggi torna dalla Romania per avviare le consultazioni, potrebbe essere il 15° nome nella futura maggioranza in consiglio. E colui destinato ad accontentare le richieste dei centristi di Lino Cipolloni. L’Udc, infatti, ha detto sì all’ingresso in consiglio nella porta aperta da De Angelis ma alla condizione di far parte di una maggioranza più ampia. Lo scopo? Evitare che i mal di pancia di uno o due elementi (e in vista delle Regionali sono probabili) possano rendere traballanti gli scranni di Palazzo di città.
Le dichiarazioni di Cipolloni, che ieri ha avuto un colloquio telefonico con De Angelis prima di incontrarsi con Di Pangrazio, sembrano andare in questa direzione. «Non ce la sentiamo di far sciogliere il consiglio e di far venire il commissario prefettizio per oltre un anno», ha commentato il segretario provinciale dell’Udc, che siede anche in consiglio insieme ai colleghi di partito Antonio Di Fabio e Luigia Francesconi. «Ma la maggioranza che si deve costituire va allargata il più possibile», riprende Cipolloni, «pertanto il sindaco De Angelis faccia appello alle altre forze civiche e politiche».
Leonardo Rosa, coordinatore cittadino dell’Udc, fa l’equilibrista appellandosi alla pace politica.
«Rifuggendo le logiche del sospetto e prendendo per valida la proposta del primo cittadino», sostiene Rosa, «l’organo consultivo dell’Udc all’unanimità ha stabilito di assumersi realmente quella responsabilità che nell’ultimo consiglio comunale veniva dichiarata da tutti i nuovi eletti, rifuggendo logiche di protagonismo egoistico, con richiesta al sindaco di allargare il tavolo della discussione anche agli altri gruppi politici, oggi rimasti estranei, in modo tale da ottenere una stabilità di governo assicurata da equilibrata condivisione degli obiettivi programmatici che l’azione amministrativa è chiamata a realizzare, anche in tempi celeri, proprio per recuperare l’annualità oramai trascorsa. Non è giusto e non è corretto che le sorti della città rimangano imprigionate nelle dinamiche dialettiche tra due interlocutori di contrapposti schieramenti le cui sorti sono state reciprocamente superate dall’evolversi dei tempi. È ora che ognuno faccia un passo indietro onde consentire una modalità di confronto effettiva che possa realmente scongiurare l’epilogo di un commissariamento. Il commissariamento non può e non deve essere assunto da nessuno come presupposto per condurre a una riconciliazione sociale, ma deve essere considerato come elemento altamente pregiudizievole per il bene comune. In questo senso, il comitato Udc, all’unanimità ha dichiarato la propria disponibilità all’invito rivolto dal primo cittadino affinché tutte le parti, sindaco, consiglieri tutti e rappresentanti di coalizione, possano collaborare per la ripresa di una rapida azione di governo, onde garantire la partecipazione anche di quella forza politica che rappresenta all’interno del consiglio comunale una cospicua parte di popolo, le cui istanze certamente non possono essere trascurate nell’ambito di una corretta ed equilibrata dialettica amministrativa, il tutto a vantaggio di una sola posizione politica».
L’apertura al sindaco dimissionario impone una mano tesa a Di Pangrazio quando si parla di tavolo da allargare? Sul punto non c’è chiarezza da parte di Rosa. Chiaro è stato De Angelis che cerca sì un’assicurazione per il proprio futuro, ma ha posto il veto sull’ex sindaco ed ex alleato di giunta. Entro la settimana la trattativa va sigillata. In caso di fumata bianca, lunedì De Angelis ritirerà le dimissioni e darà vita alla cosiddetta “fase 2” della sua amministrazione. Che impone la formazione di una nuova giunta. E di altre trattative a nervi tesi.
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