«Luci al campanile, che c’entriamo?»

Il sindaco replica al parroco che ha staccato la spina. Verdecchia: cercheremo una soluzione
AVEZZANO. Il campanile della cattedrale rischia di restare per sempre al buio. Le lampadine ci sono, ma la corrente no. L’iniziativa che aveva fatto brillare la torre campanaria rischia così di diventare un tipico caso di scaricabarile all’italiana.
Protagonisti della vicenda sono la parrocchia, la Pro loco e l’amministrazione. La prima ha messo a disposizione il campanile e la corrente per il primo mese, la seconda le lampadine e l’impianto. E l’amministrazione comunale? L’amministrazione ha partecipato all’inaugurazione, ma nessun impegno formale era stato preso, a detta dei rappresentanti della giunta. Insomma, ognuna delle parti pensava che quelle luci non si sarebbero mai spente, magari credendo che alla corrente ci avrebbero pensato le altre due. Poi però il mese è trascorso e la parrocchia ha staccato la spina. A ottobre il campanile è tornato come era sempre stato.
Il sindaco Gianni Di Pangrazio, chiamato in causa ha chiarito che «il Comune non può mettere in bilancio fondi per un contatore da utilizzare in un luogo di culto». Ha assicurato però che si cercherà di trovare una soluzione. «È stata una iniziativa positiva ideata e realizzata dalla Pro loco di Avezzano», ha commentato, «ma non mi sono state avanzate richieste specifiche che riguardano la fornitura di energia elettrica».
Anche l’assessore Roberto Verdecchia, presente all’inaugurazione insieme ad altri amministratori, cade dalle nuvole. «Si cercherà un modo per tenere acceso il campanile», ha spiegato, «al posto del contatore della chiesa ne troveremo un altro in modo che il lavoro fatto per realizzare l’impianto non venga gettato in fumo».
A staccare l’illuminazione è stato il viceparroco della cattedrale, don Giovanni Gagliardi. «Il primo ottobre», ha sottolineato il sacerdote, «non avendo visto nessun lavoro in corso per l’installazione del contatore abbiamo dovuto spegnere le luci». Ora si spera che tutte le parti riescano, insieme, a trovare una soluzione.
Pietro Guida
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