Luci alle finestre, così la città omaggia le vittime

5 Aprile 2020

Per la prima volta niente fiaccolata causa restrizioni: cerimonia con 3 persone

L’AQUILA. Luci per illuminare questa e altre notti buie. Passate e presenti. Tante luci. Dietro ai balconi e alle finestre. All’Aquila come in tutta Italia. Saranno la testimonianza più eloquente che neppure la pandemia può fermare la memoria. E l’impegno. È proprio in nome di quell’impegno per la sicurezza e la prevenzione, declinate da quel 6 aprile a oggi, che i familiari delle vittime hanno per primi rinunciato alla consuetudine della fiaccolata per migliaia di persone, nella notte tra il 5 e il 6. Così, stasera, in tutte le case degli italiani, nel ricordo del sisma di 11 anni fa che si è portato via 309 persone, ma anche delle vittime del coronavirus, quelle luci accese terranno vivi memoria e impegno.
IN TRE IN PIAZZA. La prima volta senza fiaccolata vedrà una cerimonia con tre persone che, su mandato dei Comitati dei familiari delle vittime, rappresenteranno il sentimento della popolazione. Ci saranno il prefetto Cinzia Torraco, il Comune dell’Aquila con il sindaco Pierluigi Biondi, e il primo cittadino di Barisciano Francesco Di Paolo. Alle 23,30 in Piazza Duomo (interdetta a ogni altra persona, ci saranno controlli) verrà acceso, a cura di un vigile del fuoco, un braciere nei pressi della chiesa delle Anime Sante. I momenti della cerimonia saranno sulla pagina Internet del Comune e i canali social dell’ente. Poi le autorità entreranno in chiesa. Il prefetto renderà omaggio alle lapidi commemorative nella Cappella della Memoria, mentre il sindaco Biondi parlerà a ricordo delle vittime nella contingenza dell’epidemia. Il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi celebrerà la messa, a porte chiuse. «Questo 6 aprile», spiega Biondi, «è città e territorio uniti, un ricongiungimento ideale. Per questo ringrazio il presidente dell’Anci Decaro per aver raccolto il nostro invito a tenere una luce accesa in tutte le case in ricordo di quella tragedia, che ci accomuna come quella di oggi: il corpo aquilano è il corpo dell’intera nazione. Questi giorni sono quelli nei quali la compostezza del comportamento degli aquilani, senza isterismi o proteste, va omaggiato. Saremo anche abituati alle emergenze, ma la disciplina con la quale abbiamo affrontato le restrizioni è sinonimo di forza d’animo». I parenti delle vittime potranno fare visita al cimitero oggi e domani grazie a un servizio speciale di trasporto su prenotazione organizzato da Comune e Ama.
LA SCUOLA. La dirigente del Liceo Cotugno, Serenella Ottaviano, ha scritto alla comunità scolastica. «La sospensione delle attività per il 6 aprile era stata decisa all’inizio dell’anno scolastico. Vi invito a fare in modo che quella di lunedì sia – ove possibile – una giornata di rispetto silenzioso e di memoria per le vittime del 2009, tra cui studentesse e studenti dei Licei e ben due ragazzi e una ragazza ospitati al Convitto. Al rispetto per il dolore di allora, che ogni anno si ripropone, uniamo la memoria di quanti hanno perso la vita nelle ultime settimane ed esprimiamo cordoglio e vicinanza alle famiglie. Lo sforzo che stiamo affrontando – pur nelle incertezze organizzative e nell’annebbiata definizione di un orizzonte certo – va affrontato come condizione di rispetto anche per coloro che stanno tentando l’impossibile per aiutare il mondo (non solo l’Italia) a vivere. Ognuna/o sta facendo– e deve fare – la sua parte. Da domani vi invito a riflettere su quanto sia indispensabile acquisire conoscenze e competenze per progettare edifici sicuri; per programmare investimenti nelle strutture sanitarie e avere maggiori risorse umane specializzate; per non dimenticare mai e imparare dalla storia il valore del senso critico, il superamento dell’ignoranza che genera paura paralizzante ed escludente, l’etica della responsabilità e della libertà; quanto sia importante l’essere comunità coesa, coordinata, consapevole, collaborativa, solidale; quanto siano necessari l’umanità e il sorriso, la disponibilità e la pazienza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA