Luci di mezzanotte sulla cattedrale Riesce il video-show

2 Gennaio 2017

Ma il freddo tiene lontana la gente dal Capodanno diffuso Affluenza solo sotto le tensostrutture con musica dal vivo

L’AQUILA. Il freddo deve aver fatto selezione. Se al momento del “video-show” – la suggestiva realtà aumentata delle immagini proiettate sulla facciata della cattedrale a ridosso della mezzanotte – la piazza era ancora piena di gente entusiasta e felice di salutare il 2016, nelle ore successive la festa in centro storico si è limitata alle due tenso-strutture e alle sporadiche iniziative di qualche locale che ha coraggiosamente tirato tardi. Piuttosto tiepida, per la verità, la risposta degli aquilani alla formula del “Capodanno diffuso”, nonostante una organizzazione magistrale a cura dell’associazione “L’Aquila Young” che ha saputo riempire piazza Duomo, piazza Chiarino, piazza Santa Margherita e l’area dei portici di San Bernardino di luci, suoni e colori come poche volte si era visto in questi ultimi anni. Tuttavia, la colonnina di mercurio deve aver spinto molta gente a rinunciare a fare un giro e molti sono rimasti nei locali di periferia o nelle proprie abitazioni, a brindare o a sparare botti o, in qualche caso, veri e propri fuochi d’artificio, in barba all’ordinanza del Comune. La festa in centro non ha comunque deluso le aspettative, a partire dallo spettacolo del riverbero dell’illuminazione colorata sul ghiaccio che si è formato sulla fontana luminosa. Del resto all’Aquila, basta una gru dipinta di rosso per fare Natale. Professionale e convincente il cast reclutato dall’associazione di Marcello Di Giacomo, dall’ouverture in piazza Duomo con la conduzione dell’attrice Nadia Rinaldi e di Marco Ciriaci a tirare su il sipario per “The Shades”, una band che, oltre a comporre brani, si muove tra il rock alternativo e le ballate elettroacustiche, strizzando l’occhio ai Coldplay, senza dimenticare di omaggiare Rino Gaetano. Spazio anche al cabarettista di Colorado, Roberto Ranelli “Er modidica” e al dj set finale. Piazza Chiarino ha ospitato una festa dedicata ai più piccoli, insieme al karaoke dei Manà manà, prima di aprire a band locali a suon di swing e rockabilly. Bella la performance dei “Morning stuff” tra soul e R&B. Da segnalare, infine, i djset Djamrek Lucarelli e l’angolo latino americano ai quattro Cantoni.

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