Luci sui palazzi, attesa per l’evento

Venerdì l’accensione dell’installazione per il decennale del sisma
L’AQUILA. La luce come elemento di rinascita, a dieci anni dal sisma. Palazzi restaurati, portali, balconi, stemmi e cornicioni, ma anche vicoli e angoli dove la ricostruzione ha segnato un passo più lento: un percorso luminoso, visibile dal 4 al 6 ottobre, dalle 19 alle 24, che si snoda tra le vie del centro, conducendo i visitatori per mano, alla scoperta del cuore della città.
La cerimonia di accensione dell’installazione, realizzata dall’Ordine degli architetti della provincia dell’Aquila, è prevista il 4 ottobre, alle 19, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, dell’assessore al Turismo Fabrizia Aquilio, del presidente dell’Ordine Edoardo Compagnone, del curatore del progetto Giuseppe Cimmino e dello staff che ha lavorato al progetto “Gli architetti illuminano la città”. Evento inserito nel decennale del sisma e finanziato con 22mila euro di fondi Restart.
Il viaggio tra gli antichi palazzi del centro, accarezzati da fasci di luce, «sarà anche l’occasione per riflettere sul tema della riqualificazione urbana», come sottolineato dal sindaco, Biondi. L’anello luminoso, in un’alternanza di luce statica (rossa) e dinamica (dai toni tenuti) partirà dal Convitto, in rosso in quanto non ancora ricostruiti, per proseguire lungo l’ex Camera di commercio, dove i fari scarlatti saranno posizionati all’interno dei Portici, fino al palazzo ex Carispaq. Stavolta la luce sarà dinamica e colorata, così come nell’ultimo tratto dei Portici. Si arriva, quindi, all’ex palazzo Del Vecchio dove quattro fari ridisegneranno la pianta dell’edificio abbattuto, rischiarando anche le facciate degli edifici prospicienti. Il percorso luminoso scende, poi, sulla quinta di piazza Duomo, con luce dinamica sulle varie facciate antiche per piegare su via Marrelli dove la luce dinamica indicherà l’edificio che fa angolo con via Tre Marie. L’anello prosegue su via Cavour, dove la luce sarà statica, per puntare sul Teatro San Filippo, dai toni dinamici e chiari. Da via Cavour si giunge in piazza Palazzo: illuminazione rossa per la Torre Civica e dinamica per il palazzo “Antica locanda del sole”. Un faro illuminerà con luce architettonica anche il portale di Palazzo Ciolina. Gli architetti hanno invitato i proprietari dei palazzi del centro già ristrutturati «a tenere accese le lampade interne e dei cortili, nei tre giorni dell’installazione, in segno di ritorno alla vita dopo il terremoto».
«L’iniziativa», ha detto Compagnone, «è finalizzata a valorizzare gli antichi palazzi del centro, accompagnando i visitatori in un percorso suggestivo ed emozionale. Ma rappresenta anche una riflessione sull’illuminazione architettonica del centro che sta rinascendo». Il curatore del progetto, Cimmino, ha spiegato come «non si tratta di uno spettacolo, bensì di un’installazione. In alcuni casi i visitatori potranno ammirare spazi vuoti e facciate prospicienti, che non avranno più la medesima prospettiva quando i palazzi saranno ricostruiti».

