Luco, sta meglio la donna folgorata in casa

La scossa elettrica partita dallo scaldabagno difettoso poi si è propagata sul pavimento umido
LUCO DEI MARSI. Migliorano le condizioni della mamma marocchina che l’altro giorno, a Luco dei Marsi, ha rischiato di morire fulminata nella propria abitazione se il figlioletto di 4 anni non avesse avuto la prontezza di scendere in strada e chiedere aiuto. La donna, di 23 anni, è ricoverata all’ospedale di Avezzano dove i medici hanno disposto un periodo di 48 ore di osservazione costante per poterla dichiarare definitivamente fuori pericolo. Tuttavia, il peggio sembra essere stato scongiurato. I medici attendono che il periodo di osservazione sia superato per poterla far incontrare con i due figlioletti che hanno assistito all’incidente. I carabinieri della stazione di Luco dei Marsi, comandati dal maresciallo Marco Fanella, intanto, hanno individuato le cause dell’incidente: la scarica elettrica sarebbe partita da uno scaldabagno difettoso; si sarebbe, poi, propagata al pavimento umido di un piccolo bagno che la donna stava pulendo con uno strofinaccio. L’incidente è avvenuto verso le 11,30 mentre i due bambini (il maschietto di 4 anni e la femminuccia poco più grande) giocavano in un’altra stanza dell’abitazione al primo piano di una modesta casa di una traversa di via Duca degli Abruzzi, dove da qualche tempo risiede la famiglia di origini nordafricane: padre, madre e i due figli. A quell’ora il padre dei due piccoli si trovava nei campi al lavoro. I due bambini stavano a casa perché la scuola e l’asilo a Luco dei Marsi riaprono tra qualche giorno. Se non altro il ritardo nell’apertura delle scuole ha determinato la fortunata circostanza della presenza in casa del bimbo di 4 anni che, alla vista della madre a terra, inanimata, e della sorellina disperata, ha avuto l’istinto di scendere in strada e chiedere aiuto tra le lacrime. È riuscito a bloccare un passante al quale si è attaccato a un braccio e quasi trascinandolo lo ha portato in casa. I soccorsi non hanno tardato a trasportare la donna all’ospedale, dove è giunta in gravissime condizioni e dove le sono stati praticati interventi salvavita. Un gesto di amore e di disperazione, quello del bimbo, che ha commosso l’intero paese.
Tutti vogliono conoscerlo, ma lui che, insieme alla sorellina, si trova ora dai nonni a Luco dei Marsi, pensa solo alla mamma e a quando potrà riabbracciarla. (d.p.)
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