Lucoli, asta pubblica per concedere pascoli

11 Febbraio 2020

Si tratta di due lotti destinati agli ovini. Il Comune si riserva controlli sul rispetto delle norme

LUCOLI. Il Comune di Lucoli ha pubblicato l’avviso di asta pubblica per la concessione in uso a terzi, a titolo oneroso, dei pascoli, relativamente alla stagione 2020-2021. Si tratta di due lotti uno di 1.580 ettari (carico massimo di ovini 3.180) con base d’asta di 115.000 euro e il secondo di 3.700 (massimo di 7.400 ovini) per 149.000 euro. Nell’avviso si specifica che «la durata della concessione è stabilita in un anno con inizio dal 15 maggio 2020 e termine il 14 maggio 2021 fermo restando il rispetto dei periodi di monticazione e demonticazione come definiti nel regolamento comunale per la disciplina degli usi civici. A garanzia della conservazione della produttività e della biodiversità dei pascoli, il diritto di pascolo può essere esercitato dal 20 giugno 2019 al 15 novembre 2019. La concessione si intende effettuata a corpo e non a misura. Il Comune pertanto garantisce i soli confini dei lotti oggetto di concessione e non assume alcuna responsabilità relativamente alla superficie pascolabile. Il pascolo è destinato esclusivamente al bestiame ovino. L’Ufficio comunale di vigilanza effettuerà controlli, anche senza preavviso, per verificare il rispetto del numero massimo dei capi ammissibili al pascolo, il rispetto delle norme di polizia rurale, il rispetto delle norme in materia di tutela del lavoro».
«Possono partecipare alla gara», si legge nella delibera, «i soggetti che rivestono la qualifica di imprenditore agricolo professionale, iscritti alla Camera di commercio, in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali e assistenziali. La Commissione giudicatrice, composta dal responsabile dell’area tecnica, dal segretario comunale e dal responsabile dell’area Finanziaria, in seduta pubblica, in data 5 marzo 2020 valuterà i requisiti dei richiedenti, renderà noti gli esiti della valutazione e procederà all’apertura delle buste contenenti l’offerta economica. Le offerte saranno valutate secondo il criterio del massimo rialzo. È ammesso al pascolo solo bestiame di proprietà dell’aggiudicatario».
«Nel caso risulti aggiudicataria una cooperativa», conclude la delibera, «sarà ammesso al pascolo solo il bestiame di proprietà della cooperativa e non quello dei singoli soci. Nel caso in cui risulti aggiudicataria un’associazione temporanea di scopo il pascolo sarà riservato solo agli animali di proprietà dei singoli associati. È precluso il pascolo nelle aree destinate alla protezione delle specie vegetali individuate dal Parco Sirente-Velino. Il canone di concessione dovrà essere pagato in due rate: la prima rata, pari al 60%, va corrisposta prima della stipula del contratto di concessione». (g.p.)
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