Lucoli, foglio di via a 56 asini “clandestini” Rispediti in Trentino

17 Novembre 2018

Il sindaco Chiappini: pascolavano illegalmente a Campo Felice Nei guai il proprietario dell’azienda: multato e denunciato

LUCOLI. Erano stati introdotti in modo illecito nel territorio dei pascoli, a Campo Felice, di proprietà del Comune di Lucoli. Ragione per la quale l’altra sera con un’ordinanza, il sindaco Valter Chiappini ha dato il “foglio di via” ai 56 asini “clandestini”. Tutti rispediti, sulla scorta del vincolo sanitario, in Trentino da dove erano arrivati. L’arrivo del carico con i 56 asinelli risale alla fine di ottobre, così come dichiarato dallo stesso sindaco Chiappini che ha definito l’operazione di “rimpatrio” dei 56 asini «un fruttuoso lavoro di rete tra la polizia locale, guidata dal maresciallo Fabio Angelone, e il Servizio veterinario di sanità animale della Asl, coordinato dal dottor Mario Mazzetti, grazie al quale è stato possibile accertare che un allevamento del Trentino aveva spostato, senza alcuna autorizzazione preventiva e senza la necessaria certificazione sanitaria, un cospicuo numero di asini nei pascoli di Campo Felice. Uno spostamento avvenuto, come risulta dalle indagini svolte, a fine ottobre. Così, dopo aver rintracciato il legittimo proprietario e aver preso contatti con il Servizio veterinario di Trento, ho emanato un’ordinanza che obbligava il proprietario a ricondurre entro 5 giorni gli animali nell’azienda dalla quale erano partiti».
La polizia locale e il Servizio veterinario di sanità animale, dopo aver elevato le sanzioni previste dalla normativa vigente e inviato la conseguente comunicazione anche all’autorità giudiziaria, hanno predisposto tutti gli atti per consentire l’allontanamento dal territorio di Lucoli degli animali, che sono così rientrati nell’azienda di origine.
«La sinergia tra enti», ha aggiunto ancora Chiappini, «è fondamentale per arginare comportamenti illeciti e prevenire lo sfruttamento improprio del nostro territorio per il pascolo di animali provenienti da altre realtà». Un “foglio di via”, dunque, per i poveri asini inconsapevoli di esser finiti, dopo un così lungo viaggio, clandestinamente a Lucoli.
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