Lucoli, vandali al Giardino della Memoria

Sfregiata la targa in ricordo delle 309 vittime del terremoto. In precedenza ci sono stati altri episodi teppistici
LUCOLI. Atti vandalici su uno dei simboli della tragedia del 6 aprile 2009: come a dire che al peggio non c’è mai fine. Si tratta di un’opera in ricordo delle 309 vittime del terremoto.
Sta di fatto che l’altra sera qualcuno non ha trovato di meglio da fare che spaccare una targa in ceramica posizionata nel Giardino della Memoria di Lucoli. La targa è stata colpita in più punti per cui, se non sarà possibile ripararla, si dovrà pensare a sostituirla. Tra l’altro non è nemmeno la prima volta che si verificano atti vandalici di questa natura in quello spazio. Sarà certamente presentata una denuncia ai carabinieri, ma resta la considerazione che certi episodi lasciano sconcertati al di là di chi sia la responsabilità se non altro per la sacralità che riveste quel luogo.
Il Giardino della Memoria esiste dal maggio del 2011, un luogo di valore simbolico e spirituale di grande bellezza. Sessanta soci di una Onlus, lavorano nel loro tempo libero per curarlo, tenerlo in ordine e soprattutto per accudire le piante. Anche le spese per la sua gestione sono a carico dei soci e non sono banali, soprattutto nei mesi estivi e con carenza di acqua per l’irrigazione.
Il Giardino è collocato a ridosso di un’Abbazia edificata nel 1077 tutti i turisti lo ammirano godendo dell’armonia del luogo. Tempo addietro, come detto, a ci fu un’altra incursione: rete di recinzione tagliata, lucchetto di un cancello divelto.
Dal cancello aperto entrarono dei cavalli che spezzarono alcuni alberi appartenenti alle piante da frutto in via di estinzione.
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