Ludopatia, in città dilapidati 22 milioni in slot e gratta e vinci

Ma il primato negativo spetta a Castel di Sangro, in un anno spesi nel gioco oltre 10 milioni a fronte di 6.634 residenti
SULMONA. Più di 22 milioni in gratta e vinci, slot machine e concorsi a premi on line. Questo il dato delle giocate nell’ultimo anno a Sulmona, dove sono ben 232 le macchinette mangiasoldi registrate sul territorio comunale, per poco più di 24mila abitanti. Il primato negativo, però, spetta a Castel di Sangro, dove sono stati spesi ben 10 milioni e 89 mila euro a fronte dei 6.634 residenti che, facendo una suddivisione pro capite, avrebbero “investito” 1.641 euro ciascuno nelle 78 slot machine presenti nel centro montano.
Dati preoccupanti anche a Pratola, dove, secondo i dati dell’Agenzia delle dogane, sono stati oltre 10 i milioni di euro finiti nelle slot, a fronte di 7.553 abitanti con “a disposizione” 93 macchinette.
Non vanno meglio le cose a Campo di Giove, paese in cui nella rete delle 30 slot machine installate nei diversi locali sono finiti un milione e 43 mila euro per appena 798 abitanti. Scende sotto il milione e si attesta a 987 mila euro la somma spesa dai 1.822 residenti di Scanno nelle 18 macchinette registrate. Le zone interne, dunque, seguono il trend negativo regionale della ludopatia, con l’Abruzzo che ha il primato nazionale della spesa pro capite per il gioco d’azzardo: nella classifica che misura la quota di denaro che, nelle varie province d’Italia, le persone dilapidano in gratta e vinci, lotterie e giochi on line, sono ben tre le province abruzzesi nelle prime 10 posizioni. E due – Teramo e Pescara – occupano il secondo e terzo posto con 2.472 e 2.429 euro pro capite. Ma la provincia dell’Aquila detiene un altro triste primato, quello del numero di slot machine per numero di abitanti. Rispetto al 2016, dunque, c’è stato un aumento del 6% ma quello che più impressiona è l’esplosione del fenomeno rispetto a dieci anni fa: +142% sul 2007.
Da qui la preoccupazione del MeetUp 5 Stelle Sulmona che chiede al sindaco Annamaria Casini se esiste un report dei dati e se viene rispettata la legge nella vendita dei biglietti gratta e vinci e nell’installazione delle slot machine.
«Chiediamo che tipo di deterrenti siano stati messi in atto nel nostro Comune o anche se sia in programma, da parte dell’amministrazione, un piano di informazione», intervengono i 5 Stelle. «La nostra proposta è quella di agevolare fiscalmente i possessori di slot in caso di eliminazione delle macchinette, come già avviene in molti comuni italiani, o di premiare con incentivi economici sia l’esercente che mette al bando gli apparecchi, sia chi non li ha mai avuti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

