Lupacchiotti in campo con la panchina rossa per le donne

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Allo stadio comunale Manfredo Profeta di San Benedetto dei Marsi si è giocata la partita contro la violenza sulle donne, con la panchina rossa, simbolo incontrastato della...
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Allo stadio comunale Manfredo Profeta di San Benedetto dei Marsi si è giocata la partita contro la violenza sulle donne, con la panchina rossa, simbolo incontrastato della lotta al femminicidio, che ha varcato un campo da gioco. L’iniziativa porta la firma della Asd San Benedetto Venere che non ha voluto mancare il suo contributo unendosi ai molteplici eventi nei comuni della Marsica per ribadire il loro “no” a ogni forma di violenza di genere. I dirigenti, i piccoli atleti e le loro mamme hanno voluto riservare un posto d’onore su quel terreno di gioco tipicamente maschile a tutte le donne ancora vittime di violenze e soprusi per mano degli uomini. Sono stati i piccoli Lupacchiotti della scuola calcio ad affondare i pennelli nei secchi di vernice per dipingere la panchina tutta di rosso. Prezioso, per la buona riuscita dell’iniziativa, è stato anche il supporto offerto delle mamme dei piccoli calciatori. La cerimonia di svelamento dell’istallazione era in programma il 25 novembre nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ma è stata annullata per via della pandemia. Ma seppur con i muscoli a riposo a causa dell’emergenza sanitaria, il cuore giallorosso dei calciatori in erba ha voluto battere all’unisono per una causa molto importante. I Lupacchiotti hanno realizzato anche uno speciale calendario.
La lodevole iniziativa dell’associazione sportiva marsicana ha incassato anche il sostegno del presidente della Figc-Lnd Abruzzo, Daniele Ortolano, e di quello del Coni, Giovanni Malagò, che hanno manifestato in una mail indirizzata alla squadra tutto il loro apprezzamento, sottolineando «il grande valore educativo e sociale del progetto». (f.d.m.)

