Lupi vicini ai centri abitati, cresce l’allarme

Il prefetto convoca i sindaci per affrontare il problema. Imprudente: «È necessaria una soluzione»
L’AQUILA. «Subito un gruppo di lavoro per fronteggiare l’emergenza lupi nell’aquilano». È questa la proposta avanzata dal vicepresidente del consiglio regionale con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente che, durante un incontro in videoconferenza con il prefetto Cinzia Torraco e i vertici dell’Ispra, ha affrontato la problematica segnalata dai sindaci dei comuni aquilani.
Nelle ultime settimane, infatti, si sta facendo sempre più insistente la presenza dei lupi nei centri abitati. In particolare disagi sono stati segnalati dai primi cittadini di Fossa, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, Barisciano, Ocre, San Demetrio, Fagnano Alto, Poggio Picenze e Tione degli Abruzzi dove i lupi sono arrivati anche ad aggredire animali domestici vicino alle abitazioni. Nella riunione, a cui hanno preso parte anche il comandante provinciale dei carabinieri forestali, i dirigenti del parco Sirente-Velino, i rappresentanti della Asl e della Polizia provinciale, è stato tracciato il quadro della situazione. L’azienda sanitaria ha illustrato gli interventi realizzati tramite strumenti, quali fototrappole, che stanno definendo un’anagrafe dei cani ibridi e inselvatichiti e dei lupi, per il controllo a supporto delle esigenze di sicurezza. Il prefetto ha invitato i sindaci ad avviare una campagna di sensibilizzazione, invitando i cittadini a un corretto conferimento dei rifiuti negli appositi contenitori ed evitando di lasciare cibo nei pressi delle abitazioni.
Imprudente ha proposto, dunque, la costituzione di un gruppo di lavoro specifico per la definizione di un protocollo come strumento di informazione, prevenzione, controllo e intervento immediato. «Non abbiamo più il lupo tradizionale, ma si sono creati molti ibridi che hanno comportamenti diversi», ha spiegato il vicepresidente, «le incursioni stanno diventando un problema serio per i danni causati sia all’agricoltura, sia agli allevamenti. Inizia ad avere paura anche la gente, per questo abbiamo affrontato la situazione anche insieme ad altri colleghi assessori regionali nella commissione nazionale invitando il governo a mettere in piedi azioni concrete che possano aiutare a risolvere il problema. È partita dall’Ispra un’azione di monitoraggio delle specie e c’è in piedi una stretta collaborazione con i parchi, con la Asl e con i carabinieri forestali. Il nostro intento è di creare un gruppo di lavoro con tecnici per indicare le azioni da intraprendere nei territori». (e.b.)
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