lutto a balsorano» cordoglio in paese

16 Luglio 2021

BALSORANO. Si accascia a terra colpito da un malore e muore. Gino Capoccitti, 65 anni, è morto ad Aprilia in un cantiere dove stava lavorando con la sua ditta edile. Ex vicesindaco di Balsorano,...

BALSORANO. Si accascia a terra colpito da un malore e muore. Gino Capoccitti, 65 anni, è morto ad Aprilia in un cantiere dove stava lavorando con la sua ditta edile. Ex vicesindaco di Balsorano, originario della frazione di Ridotti, era conosciuto in tutta la Valle Roveto per il suo impegno politico e sociale. Mercoledì mattina con i suoi operai era arrivato nel cantiere in provincia di Latina alla guida di un camion. Sceso dal mezzo si è sentito male ed è caduto a terra. I presenti sul posto hanno cercato subito di rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare.
«Purtroppo riceviamo la brutta notizia della scomparsa dell’ex amministratore ed ex vicesindaco di Balsorano, Capoccitti», hanno fatto sapere gli attuali amministratori guidati dal sindaco Antonella Buffone. «Desideriamo esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia per la sua tragica scomparsa. Una persona che ha sempre avuto come priorità il benessere della propria famiglia e il duro lavoro, spendendo se stesso anche al servizio della nostra comunità». Capoccitti, militante di Rifondazione comunista, era stato vicesindaco prima dal 2007 al 2012, con il sindaco Francesca Maria Siciliani, e poi dal 2012 al 2017 con il primo cittadino Mauro Tordone.
«Il comitato ha perso uno dei suoi fondatori Capoccitti», hanno tenuto a sottolineare i membri del comitato “Salviamo la ferrovia Avezzano-Roccasecca”, «è a lui che si deve l’intuizione di aggiungere la qualifica interregionale nel nome del comitato stesso. Una intuizione che ci ha consentito di accedere a particolari attenzioni e che connota una delle prime, se non unica, esperienza di collaborazione duratura e proficua tra la Valle Roveto e quella del Liri». Ieri la salma è giunta nella frazione di Ridotti dove alle 17 si sono svolti i funerali. In tanti si sono ritrovati per abbracciare simbolicamente la moglie Gianpaola, e i figli Mirco ed Eros, esprimendo cordoglio per l’improvvisa perdita. (e.b.)
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