Lutto negli alpini, morto il generale Massimi

Aveva 82 anni, originario di Assergi ma da tempo viveva a Milano. Il ricordo: uomo dal carattere forte
L’AQUILA. Lutto tra gli alpini per la morte a Milano del generale Mario Massimi, 82 anni, originario di Assergi. «Questa mattina» ha scritto il gruppo alpini di Assergi «ci ha lasciato il nostro amico e socio Mario Massimi, se n’è andato con discrezione com’era nel suo carattere. In tutta la sua vita è stato un esempio di coerenza e di onestà. Sofferente da tempo e conscio della sua malattia attendeva il suo momento con rassegnazione. Un carattere forte con valori solidi. Ci lascia una grande eredità. Era nato ad Assergi, ma per motivi di salute si era trasferito a Milano vicino al figlio Giuseppe. Verrà tumulato per sua espressa volontà a Gorizia, la città della moglie». Massimi era legatissimo ad Assergi. Nel 2015 fu fra i protagonisti dell’Adunata nazionale delle penne nere che si svolse all’Aquila. Ad Assergi come ricorda il sito “Assergi racconta”, in piazza San Franco, si esibì la fanfara Monte Zugna di Lizzana. «La piazza di Assergi» si legge nel sito «è stata pervasa da una grande festa, il suono delle campane della chiesa si è fuso con quello della Fanfara degli alpini che ha invaso pacificamente la piazza. Si respirava un’aria magica, il Gruppo alpini di Assergi, che ogni anno partecipa all’adunata nazionale, era visibilmente orgoglioso di poter accogliere in paese una cerimonia nell’ambito dell’88° Adunata. La deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti è stata accompagnata dalla fanfara degli alpini e da momenti di commozione».
«L’Adunata all’Aquila andava fatta» disse il generale Massimi, «infatti è giusto farla anche dove è necessario più impegno, impegno che gli alpini sanno sopportare egregiamente». Il generale era anche molto legato alla chiesetta della Madonna della neve a Campo Imperatore che nel giugno 1993 fu visitata da Giovanni Paolo II. In occasione di una cerimonia del 2013 per i 20 anni dalla ristrutturazione Massimi fece un breve richiamo storico: «La chiesetta di Campo Imperatore, dedicata alla Madonna della neve, fu costruita nel 1934. Solo nel 1992 gli alpini della sezione Abruzzi decisero di restaurarla, in verità, da diversi anni, in sezione se ne parlava. Si trovava in completo abbandono da molto tempo. Il solaio era pericolante, l’interno veniva adibito ad occasionale magazzino di materiali vari e la pareti erano rovinate dalle infiltrazioni di acqua. Finalmente dalle parole si passò ai fatti. Fatto il progetto, avute tutte le autorizzazioni, il cantiere è stato aperto e i lavori hanno avuto inizio. Molti alpini hanno assicurato una continua presenza». (g.p.)

